Salento: le 5 spiagge da non perdere sul litorale ionico e adriatico

Salento: 5 spiagge immancabili

Salento: 5 spiagge immancabili

Amanti del Salento: ecco la top cinque delle spiagge imperdibili sul litorale ionico e adriatico. Un viaggio da organizzare non solo d'estate!

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Vivere in Salento vuol dire non fare mai il cambio dell’armadio, vuol dire che anche a dicembre può capitare di uscire con una t-shirt e una giacca, perché le temperature lo permettono.
Anche nelle soleggiate giornate autunnali ed invernali, in particolare se capita di sabato o domenica, è abitudine andare a fare un giro al mare e magari stendersi al sole sulla sabbia.
Quelle spiagge che l’estate sono invase da turisti e locali, piene di ombrelloni e teli colorati, l’inverno diventano il paradiso di giovani e famiglie che possono goderne tutto l’anno.

Se dovessi elencare 5 spiagge immancabili da visitare assolutamente, ne scelgo 3 sul litorale ionico e 2 su quello adriatico.

1. Pescoluse – litorale ionico

La zona è meglio conosciuta come “Maldive del Salento”, dal nome di uno stabilimento balneare presente in zona.
Raggiungere la zona di Pescoluse e Torre Vado non è difficile, basta proseguire la litoranea a sud di Gallipoli per circa 45 km, a meno di 10 km dal Capo di Leuca.

I pochi stabilimenti balneari presenti permettono un’ampia zona di spiagge libere e mare incontaminato.
La fine sabbia chiara e il territorio selvaggio dietro il cordone dunale sono le caratteristiche di questo angolo di Salento.
Varie le attività di ristorazione e hospitality presenti in zona o nei primi comuni dell’entroterra.

2. Porto Cesareo – litorale ionico

Se a Pescoluse l’ambiente è più “selvaggio”, spostandosi nell’alto Ionio, a Porto Cesareo, abbiamo un predominio di stabilimenti balneari che occupano gran parte della costa.
Se siete amanti della spiaggia libera, potete provare a cercare un posto tra un lido e l’altro.
Letta così sembra che ci siano solo lati negativi. Invece no. I lati positivi ci sono eccome.

Dune rigogliose, sabbia bianca e acqua cristallina rendono il paesaggio unico e suggestivo.
Se siete appassioni di una natura più selvaggia e incontaminata e preferite una spiaggia con meno stabilimenti balneari il consiglio è quello di spostarsi di una decina di km verso nord e raggiungere Punta Prosciutto.
Qui, la sabbia fine e bianchissima, accostata ad un mare trasparente, sono il biglietto da visita per una vacanza in paradiso.

3. Torre dell’Orso – litorale adriatico

Spostandosi sul litorale adriatico, una delle prima spiagge che consiglio di visitare è quella di Torre dell’Orso, nel comune di Melendugno.
Una grande spiaggia di sabbia fine racchiusa ai lati da due alte falesie e alle spalle da una pineta.
Il borgo marino di Torre dell’orso, poi, offre tutti i servizi di cui potreste avere bisogno, per mangiare o rilassarsi nei villaggi turistici o nei campeggi di Frassanito a pochi km, a seconda delle abitudini.

4. Otranto – litorale adriatico

Circa 20 km a sud da Torre dell’Orso si arriva ad Otranto, cittadina conosciuta per il suo castello, la sua cattedrale dedicata ai Martiri che difesero la città dall’invasione turca e il suo centro storico.
Ebbene a Otranto, c’è una bella spiaggia di sabbia fine, che si estende dal porto fin quasi al faro, dal lato opposto dell’insenatura.
Una spiaggia che negli ultimi anni si è “allungata” in seguito ai lavori di messa in sicurezza di una falesia, nel lato nord della cittadina.

5. Portoselvaggio – litorale ionico

L’ultima spiaggia immancabile del Salento è la spiaggia a cui forse tengo di più. Forse perché è vicino casa mia, forse perché ci vado spesso fin da piccolo.
È la spiaggetta che si trova dopo una camminata nella pineta di Portoselvaggio, nel comune di Nardò.
Non una spiaggia di sabbia fine, ma pochi metri di ciottoli in una caletta tra gli scogli.

È tutto il contorno che rende questo posto magico, dalla pineta, alla torre che sovrasta la scogliera fino all’acqua azzurra e alle grotte presenti a pochi metri sotto la scogliera.
Un paesaggio naturale, dove fortunatamente la mano dell’uomo non ha ancora compiuto danni.
Se non avete paura e siete dotati di luci per attraversare la pineta al buio, un’esperienza da provare è quella di aspettare il tramonto sulla piccola spiaggia o sugli scogli vicini.

Il Salento, da qualche anno ormai, è una delle mete prescelte per il mare e per la cucina. La maggior parte del turismo si concentra nei mesi estivi di luglio ed agosto. L’ultimo consiglio che vorrei lasciare è quello di non scegliere, se possibile, questi due mesi, ma approfittare del clima favorevole anche in primavera.

Vi aspetto qui. Alla prossima.

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