Viaggiare in Africa accompagnati, ecco cos'è SafariZimbabwe

SafariZimbabwe, come viaggiare in Africa accompagnati

SafariZimbabwe, come viaggiare in Africa accompagnati

SafariZimbabwe, l'idea di un ragazzo italiano che dal trentino è arrivato in Africa passando per l'Alaska, ecco chi c'è dietro al progetto ma soprattutto come si può visitare lo Zimbabwe accompagnati.

di , | Cosa Fare

L’amore e la passione per la Natura mi ha portato qui. Ho vissuto nello Zimbabwe, con mia moglie, nel 2011 e parte del 2012, seguendo vari progetti umanitari del nord est del Paese. Questo mi ha dato la possibilità di viaggiare molto, scoprendo e conoscendo ogni angolo di questo meraviglioso Paese, sia naturalistico che umanitario. Dopo qualche anno, ho deciso di tornarci, per poter accompagnare i miei ospiti in lungo e in largo, alla scoperta di posti unici e incontaminati. Facendo loro scoprire la magia di questo Paese, la meravigliosa popolazione e la bellezza degli animali che, per fortuna qui ancora sono molti.

cascate-vittoria

Credo molto nella collaborazione e nella condivisione tra le persone, e questo è il mio punto di forza durante i tour, vivendo il viaggio. Mettendo al primo posto l’economia locale, le sue strutture e i suoi servizi. Credo che il vero aiuto allo sviluppo di un popolo, meno fortunato economicamente della nostra realtà, sia dato da una crescita interna e locale. Il turismo, fatto con criteri consapevoli con scelte mirate, sia l’arma più pulita e genuina per “aiutare” questi Paesi.

Nasce quindi SafariZimbabwe, innanzitutto un modo per far conoscere un Paese che fino a un ventennio fa era uno delle perle dell’Africa e che turisticamente può ancora dire la sua. Una delle 7 meraviglie del mondo e 5 siti patrimonio UNESCO sono in questo Paese. Non solo animali, ma anche archeologia, storia e cultura. Lo Zimbabwe ha, dalla sua parte, una geografia splendida: montagne fino a 2500 metri, altipiani di 1400 metri di media, fiumi come lo Zambesi e i suoi affluenti, il lago di Kariba che con la sua grandezza crea un ecosistema acquatico davvero suggestivo, la savana sia alberata che desertica sul confine con il Botswana e infine le colline dove si nascondono mistero, magia e spiritualità: sparse in tutto il Paese, sono sicuramente un punto fisso del panorama Zimbabweano.

giraffa-hwange

Ammetto che se una persona volesse visitare lo Zimbabwe nella sua totalità, forse di due mesi non ne avrebbe abbastanza. La sua superficie, grande più della Germania, rende le cose poco semplici, ma più suggestive grazie alla sua geografia. Quando però mi sono trovato a pensare a che viaggio potevo far fare ai miei ospiti, è stato davvero complicato. La prima bozza ricopriva il 60% dei parchi e il viaggio durava 19 giorni…ma naturalmente il prezzo era fuori mercato. Allora ho iniziato a pensare: perché qualcuno dovrebbe venire in Zimbabwe? E cosa non si vorrebbe perdere per nulla al mondo? Certamente le Cascate Vittoria, un must per chi visita questo Paese e, se anche le hai già viste, una seconda volta è solo che un piacere. Anche perché ogni mese dell’anno offre scenari e panorami diversi. La portata d’acqua cambia notevolmente ogni mese, e anche i colori e la vegetazione, avendo una sola stagione delle piogge, ma è un’area ricca d’acqua per gran parte dell’anno: fiori, piante, alberi, arbusti…un mix perfetto per un ecosistema magico, che cambia di continuo. Per non contare i 108 metri di altezza e i 90 metri di media per un fronte d’acqua di 1,7 km che si tuffa nel canyon come finisse al centro della terra.

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Fissato il punto di partenza (o di arrivo), ora per logica ho pensato di concentrare il viaggio inserendo tutti gli elementi per crearlo a 360°. Ovvero, creando un viaggio per tutti, quindi con tappe semplici senza troppe ore di guida, con tappe adatte dagli anziani ai bambini senza attività estreme, e sopratutto pensato a chi in Africa non ci va tutti i giorni e quindi volevo inserire “un po’ di tutto”, dai paesaggi agli animali, dalla storia alla cultura. Così entra in gioco Hwange, il parco nazionale più grande del Paese, ricco d’acqua nel sottosuolo ma poverissimo in superficie, e forma delle pozze dove gli animali si radunano in gruppi. Uno spettacolo poter incontrare prede e predatori intorno ad una pozza, o vedere molte specie convivere legati tutti dallo stesso denominatore: l’acqua. E poi c’è Matopos, un parco per intenditori, una chicca dello Zimbabwe. Se Rhodes lo ha chiamato: la vista sul mondo, forse un motivo c’è. I panorami tra queste colline, i tramonti e le rocce in bilico (Kopje) sopra una cima modellate dagli agenti atmosferici negli anni, sicuramente danno un tocco unico al viaggio.

rinoceronte-matopos

Un clima rilassante, dove sembra il tempo si fermi per noi, tanto queste colline creino una linea morbida all’orizzonte. Ma poi qui, è un posto sacro per la popolazione locale che per anni ha vissuto tra queste colline. E così pitture rupestri, e meravigliose grotte ci faranno addentrare nel Parco, con quell’enfasi di spiritualità e magia che si può percepire, comprendendo la cultura di questa gente. Non dimentichiamoci che qui vivono i rinoceronti, ed è uno dei parchi più densamente popolati da leopardi.
Collegato quindi l’ovest del Paese, e cercando di stare su una “rotta” poco turistica, passando per strade secondarie evitando le grandi arterie trafficate dai camion e dall’industrializzazione, ho considerato Great Zimbabwe una tappa d’obbligo. La storia del Paese, tutto parte da qui, tutto partì da qui quasi mille anni fa. Una vera e propria “città medioevale” ancora in piedi con le sue mura e la sua torre costruita a secco. Un sito archeologico enorme, tutto da scoprire. Ma non vi anticipo niente, vi aspetto in Zimbabwe per scoprirlo insieme.

tramonto

Poi Harare, la capitale. Devo ammettere che quando si accede, solo le poche nuvole e un sole splendido, ci confonde le idee e la scambiamo per Londra. La mano colonialista britannica e la sua influenza la si respira in ogni centimetro. Una città strutturalmente perfetta, urbanistica e posizione ideale per una capitale. Qui assaporare cibi locali, e trovare arte tra i coloratissimi mercati è semplice e doveroso dopo un viaggio costruito a 360°, per poter lasciare al mio ospite un ricordo indelebile di questo meraviglioso Paese africano.

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