Cosa fare a Ravenna in un weekend

Ravenna in un weekend, cosa vedere

Ravenna in un weekend, cosa vedere

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La città di Ravenna, così racchiusa nel suo centro storico, poco caotica nonostante i molti turisti, si presta a essere visitata in un week end. Bisogna armarsi di buona volontà e predisporre un itinerario ragionato dei principali monumenti, per vederli avendo anche tempo necessario per apprezzarne l’incredibile bellezza. Io sono partita per rivedere i mosaici, ammirati tanti anni fa e un po’ sbiaditi nella memoria; programmando l’itinerario da casa ho notato che i siti che portano l’etichetta UNESCO, cioè le principali chiese, avevano tutti un orario di apertura molto esteso 9-19 e soprattutto uguale in ogni luogo.

Il biglietto cumulativo per visitare San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Museo Arcivescovile, il Battistero Neoniano e Sant’Apollinare Nuovo costa 11,50 euro ed è un biglietto settimanale. Conviene acquistarlo per vedere tutti questi must della città, così famosi e così noti. Ho visto una famiglia che invece della guida turistica aveva dietro un testo scolastico di storia dell’arte e infatti è così, una larga fetta di quello che studiamo al liceo è conservato nei pochi metri quadrati del centro di Ravenna!

Alla visita dei siti UNESCO potete aggiungere tranquillamente il Battistero degli Ariani, che non è incluso ma ha ingresso gratuito, e i cui mosaici sono  piacevoli da confrontare con quelli dei Neoniani o Ortodossi. I mosaici delle chiese, fatti nel V e VI secolo dai maestri ravennati, sono di colori vivacissimi e preziosi. Mi ha sorpreso quindi la  visita a un altro sito più recente, che non conoscevo : si tratta della Domus dei tappeti di pietra, una casa patrizia dello stesso periodo delle chiese, rinvenuta tre metri sotto l’attuale livello stradale. I pavimenti di questa domus erano interamente ricoperti di mosaici, i “tappeti di pietra” appunto, che creano disegni geometrici sempre diversi e di colori tenui. Lo spazio riportato alla luce, anche se luce artificiale, è molto vasto, di incredibile eleganza e insolito, infatti i pannelli esplicativi raccontano come due mosaici che decorano due stanze, raffiguranti la Danza dei geni delle Stagioni e Il buon pastore rappresentino in modo del tutto originale due motivi iconografici abbastanza ricorrenti.

Questo museo, aperto da non molto, è un consiglio che mi sento di darvi: oltre a essere bellissimo è poco frequentato e il biglietto volendo è cumulativo con la Cripta Rasponi del Palazzo della provincia.  Questo secondo luogo si trova in una piazza dove sicuramente passerete, a Ravenna, di fronte alla tomba di Dante Alighieri e la chiesa di San Francesco, che ha una cripta piena di acqua, con tanto di pesci rossi che nuotano! Comunque il Palazzo della Provincia sorse sulle rovine di un palazzo nobiliare, dove si trova un bellissimo giardino pensile, panoramico e la Cripta che custodisce mosaici staccati dalla Chiesa di San Severo. Il biglietto per visitare questi due luoghi costa 5 euro e dura tre giorni.

Tutti i monumenti elencati sono nel centro , quindi visitabili a piedi senza percorrere distanze faticose. Mancano all’appello dei “must” ravennati due luoghi un po’ più distanti: il Mausoleo di Teodorico, incredibile luogo di potere, anche se di un morto, e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, una delle mie chiese preferite in assoluto per armonia, luminosità e bellezza delle opere contenute.

Se vi viene fame, a forza di camminare, due consigli: uno è ovviamente legato alla piadina, il cibo più diffuso da queste parti. Io l’ho gustata da Cupido, via Cavour 43a, che ha una piacevole corte interna con tavolini dove assaporare in tranquillità piadina e crescioni home made.

Per un aperitivo di sostanza o una cena romagnola mi era stato segnalato – praticamente da tutti – Ca de’ Ven, via Cosimo Ricci di cui si parla anche altrove  in questo sito.

In effetti è un grande locale storico con una ricchissima enoteca, ambiente piacevolissimo, tanta gente. Ci ho preso un aperitivo con grande scelta di gustosi stuzzichini per 4 euro. Per la cena conviene prenotare, è molto conosciuto e quindi molto frequentato. Il sito è www.cadeven.it

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