Penisola del Mani, il Peloponneso e le spiagge più belle della Grecia, qui

Penisola del Mani, le spiagge più belle del Peleponneso

Penisola del Mani, le spiagge più belle del Peleponneso

La Penisola del Mani e le spiagge più belle del Peloponneso in Grecia. Una vacanza indubbiamente low cost e anche molto spartana, ma bellissima, leggi il post e prenota la tua vacanza in Grecia.

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La penisola del Mani è forse il luogo dove più ho sentito la presenza della natura. E non era una natura primaverile, accessibile, verde e inneggiante alla vita. Era una natura oscura, forte, aspra, che al primo impatto faceva quasi paura.

Rocce, terra secca, pochi alberi d’ulivo, qualche fico d’india. Un mare blu come ne ho visti pochi, circondato da queste montagne alte e rocciose, che sembrano quasi osservare ogni passo che fai. Un silenzio irreale, colori netti, dei paesaggi mozzafiato.
Ecco, all’inizio mi sono spaventata davvero. Poi mi sono innamorata di questo pezzo di terra spigolosa, selvaggia e forte.

Non per niente, gli abitanti di questa regione si considerano i discendenti degli spartani e sostengono di non essere mai stati dominati da nessuno. Questo territorio, da sempre chiuso al mondo esterno, ha vissuto sanguinosi scontri tra i diversi clan, con gli abitanti costretti a costruire torri difensive sempre più alte per proteggersi dalle incursioni nemiche e dalle guerre fra vari clan. Sono le cosiddette “Torri Maniote”, molte delle quali oggi sono state riconvertite in hotel boutique.

La penisola si estende fra il golfo di Laconia ad est, e il golfo Messenico a ovest. La strada è un susseguirsi di tornanti e saliscendi lungo una costa caratterizzata da alte scogliere alternate a baie e porticcioli, calette e spiagge dal mare cristallino, a volte riparate a volte battute dal vento.

Noi abbiamo fatto tappa a Gerolimenas, piccolissimo paesino semi abbandonato affacciato su una spiaggia meravigliosa.
Pochi alberghi, pochi turisti, poco da fare, se non stare al sole insieme ai gatti, leggere e mangiare insalate greche una dietro l’altra. E tanto yogurt ovviamente.
Abbiamo soggiornato all’Hotel Pyrgoi Theodorakaki. Struttura molto semplice ma affacciata sul mare e con un personale a dir poco gentilissimo. Ci hanno fatto sentire parte della famiglia.

Da Gerolimenas, abbiamo visitato buona parte della zona, iniziando per il villaggio abbandonato di Vathia. Sembra un set cinematografico, abbandonato in fretta e furia da poco tempo. Invece sembra che il villaggio sia ormai disabitato dalla fine degli anni ottanta e che dopo aver cercato di farlo diventare un albergo diffuso sia stato completamente dimenticato.
Lugo suggestivo e molto fotografico, offre oltretutto una panoramica meravigliosa della zona sottostante.

Continuando alla scoperta di questa terra remota, siamo state a Limeni, che è forse il paesino più suggestivo e accogliente. Si tratta di un micro-borgo di pietra situato in una baia dall’acqua turchese. Anche qui tanti gatti, aria di mare pulita e limpida, birrette e olive kalamata.
È un richiamo alla pace e alla tranquillità. C’è un ristorante di pesce molto buono. Si chiama Takis, i tavoli sono quasi in acqua, il vino fresco e le sardine strepitose.

Fate una capatina anche a Capo Matapan, li dove, secondo la mitologia greca, si trovava l’entrata dell’Ade. Suggestivo, solitario, ventoso. Sembra davvero di intraprendere un viaggio in un’altra dimensione. Ci sono belle passeggiate che partono da questo punto.

Altro borgo incantevole è Aeropoli, capoluogo della penisola del Mani, con gran parte del centro storico costituito da edifici in pietra, le famose case turrite e stretti vicoli caratteristici pieni di fiori e di colori che si diramano dalla piazza Athanaton. Bellissima la chiesa principale del villaggio dove spicca la torre campanaria a quattro piani. C’è una panetteria gestita da una bellissima signora che parla solo greco. Il pane e tutti gli altri prodotto sono superlativi. Entrate, salutate, puntate il dito e la signora vi capirà sempre.

E poi le spiagge, non posso proprio dirvi nessun nome (a parte new itili, gerolimenas e limeni), perché abbiamo deciso di fermarci nei posti che più ci piacevano senza mappa. Non c’era nessuno a cui chiedere, quindi non abbiamo potuto scoprire il nome di nessuna spiaggia che abbiamo visitato.
Solo il rumore del mare e delle montagne. Un viaggio meraviglioso che rifarei di nuovo subito.

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