Patmos, guida per l'isola della Grecia - Viaggi Low Cost

Patmos, guida per l’isola della Grecia

Patmos, guida per l’isola della Grecia

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Patmos

La meraviglia di Patmos si indovina già in lontananza arrivando dal mare (a Patmos non c’è aeroporto: si atterra a Kos o Samos), quando dal traghetto si profila all’orizzonte la maestosità della sua fortezza, dominatrice incontrastata sul tappeto di piccole case in calce bianca inginocchiate ai suoi piedi.

Conosciuta anche come “Gerusalemme dell’Egeo“, la grazia che avvolge il visitatore che ha la fortuna di sbarcare su questa piccola isola del Dodecaneso risiede innanzitutto nell’evocazione della narrazione biblica dell’Apocalisse, che qui fu scritta da San Giovanni Evangelista. Oltre alla suggestiva Grotta della Rivelazione, non può mancare una visita al Monastero di San Giovanni Teologo e a Chora (il caratteristico centro abitato).

La garbata eleganza di Patmos risiede nella sacralità dell’atmosfera che vi si respira: addentrarsi nella Chora significa addentrarsi nel cuore del silenzio, in prossimità del Monastero di San Giovanni, dove il nero delle vesti dei monaci si staglia sull’abbacinante bianco-calce dei muri. Entrare nel Monastero significa ritrovare i simboli cultuali della Chiesa Ortodossa, dall’odore dell’incenso, alle candele sottili, alle antiche iconostasi rivestite in foglia d’oro.

Mirabile esempio di riservata e aristocratica raffinatezza, Patmos è anche meta “cool”, con le sue piccole gallerie d’arte e i ricercati negozi di artigianato. Patmos, dove l’azzurro delle inferriate gioca con il grigio dei portoni in legno dipinti e con la garza leggera delle tende alle finestre, che di sera si animano silenti allo spirare della brezza marina, lasciando intravedere interni di charme, illuminati dalla luce soffusa delle candele e delle lanterne.

Buen retiro di intellettuali e artisti, Patmos non è solo cultura: ce lo ricordano le numerose baie, cale e calette nascoste che punteggiano l’isola; talvolta difficili da raggiungere, ma, una volta “conquistate”, destinate a rimanere a lungo impresse, scolpite a fuoco nella memoria.

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