Nella Macao dei portoghesi - Viaggi Low Cost

Nella Macao dei portoghesi

Nella Macao dei portoghesi

di , | Cosa Fare

Booking.com

macao

Una piccola penisola ai confini della Cina, ma cinese, in realtà, solo da pochi anni, Macao è un posto affascinante dalle mille storie, dove laghetti con canne di bambù e fiori di loto possono introdurvi agli stupefacenti giardini orientali (si pensi al Giardino Loo Lim Ioc), mentre architetture tarde rinascimentali e pienamente barocche rimandano inaspettatamente ad una cultura fortemente europea, memore della dominazione portoghese, che qui si è protratta per secoli lasciandovi notevoli testimonianze di architettura religiosa e civile.

A Macau, così è chiamata dai suoi cittadini, i portoghesi arrivarono nel 1557, facendo del luogo uno snodo fondamentale per i propri traffici commerciali con l’oriente. La penisola conserva ancora questo aspetto di città portuale, benché le sue floride attività siano state in parte ridotte con l’emergere, già nel Settecento, di Hong Kong, portata alla ribalta sulla scena internazionale a seguito della conquista inglese. A impregnare fortemente la cultura del luogo furono i gesuiti, che si spinsero fin qui facendo di Macao il centro di missioni di evangelizzazione organizzate in tutto il sud dell’Asia.

Non casualmente rimandano quindi alla romana Chiesa del Gesù, struttura madre di tutto l’ordine, le 22 chiese che ancora sono presenti nel centro storico, costruite dai monaci proprio ispirandosi alla vivace arte italiana del Barocco. Guardando al Complesso del Gesù era stata progettata, dall’architetto Carlo Spinola, la Chiesa di San Paolo, che accoglieva anche una grandissima biblioteca e chiaramente il monastero. L’intero complesso, di cui si conserva tuttavia solo la facciata e l’imponente scalone d’accesso, è stato purtroppo devastato da un incendio nel 1835.

Sempre ad architetti gesuiti si deve la costruzione della stupefacente Fortoleza do Monte, cinta muraria innalzata a protezione della penisola, per difenderla dai continui attacchi dei corsari, ma ancora e specialmente dalle flotte olandesi e inglesi, che da subito provarono a strappare al Re di Portogallo il dominio di queste terre. La rocca si estende per ottanta mila chilometri quadrati ed è cinta da mura alte 9 metri e spesse 4. Per secoli, dalle sue merlature, cannoni hanno sparato a difesa del territorio, cannoni che disseminati lungo le mura, si ancora possono vedere in una passeggiata suggestiva da fare al tramonto.

A conclusione di una giornata alla scoperta della storia del luogo, delle sue bellezze artistiche e naturalistiche, varrà davvero la pena, provare la cucina locale o ancora innovata dai grandi cuochi presenti a Macao. Il miglior ristorante è il Robuchon au Dome, che la Miele Guide ha indicato come il più buono di tutta l’Asia, addirittura meglio del “Waku Ghin” di Singapore, rinomato per le sue raffinatezze gastronomiche. Certo il ristorante non è per tutti, del costo di 500 euro il menù fisso, ma non disperate, davvero tanti i ristorantini accoglienti e caratteristi pronti ad accogliervi per molto meno.

Booking.com

© 2013 - Riproduzione riservata

Rispondi

Mini guida

Kyoto, cosa fare in tre giorni

Kyoto, mini guida per 3 giorni in Giappone

Dopo aver visitato Kyoto in inverno ho pensato a quanto potrebbe essere incredibilmente meravigliosa in primavera. Kyoto mi è piaciuta da impazzire,...