Il Museo Archeologico di Firenze, perché visitarlo - Viaggi Low Cost

Il Museo Archeologico di Firenze, perché visitarlo

Il Museo Archeologico di Firenze, perché visitarlo

di , | Cosa Fare

Booking.com

museo-egizio-firenze

Sono a otto cifre i numeri che riguardano i visitatori della città di Firenze e quelli che si recano nei musei sono ugualmente moltissimi. Il problema è che le persone vengono attratte tutte dagli stessi luoghi e dalle stesse opere: che so, la Venere di Botticelli, agli Uffizi oppure il David di Michelangelo alla Galleria dell’Accademia. I sessanta e passa musei di Firenze sono ricchi di tesori e quindi sta al turista più accorto andare a scovarli, per gustarsi una visita delle bellezze storico artistiche senza caos.

Uno di questi luoghi è il Museo Archeologico Nazionale, che si trova in piazza Santissima Annunziata. La piazza è conosciuta, vi si trova lo Spedale degli Innocenti con il celebre colonnato sormaontato dai putti in terracotta invetriata; la basilica poi è adornata da affreschi di pittori famosi. Su quest stessa piazza si apre l’ingresso del Museo Archeologico, 4 euro di ingresso (gratis per i ragazzi sotto i 18 e per gli over 65 come in tutti i musei a gestione statale di Firenze e d’Italia). Il piano terra è dedicato alle mostre, ce ne sono sempre, in questo momento per esempio e fino a luglio la mostra si chiama L’alba dei principi etruschi e arriva da Cortona.

Dal piano terra si accede anche al giardino che merita una menzione a parte: ospita moltissime piante e alberi curati, da marzo a settembre è in fiore, con una ciclicità stupenda di fiori : i bulbi e gli alberi da frutto, le forsizie, le camelie, le rose, le ortensie. Ma siccome siamo in un ambiente dedicato allo studio archeologico ci sono delle tombe che sono state portate qui da località di scavi. Il giardino è visitabile ogni sabato mattina con cadenza alla mezz’ora.

Salendo invece si accede subito al mondo etrusco con diverse opere stupende: il bronzo della Minerva di Arezzo, una fiera guerriera; la sala dove sono insieme l’Arringatore e la Chimera d’Arezzo, il mostro con testa di leone, coda di serpente e testa di capra in mezzo alla schiena. La sala è in penombra e non c’era nessuno, quando l’ho visitata, cosa che la rendeva ancora più suggestiva.

Beh, io non sono un’esperta di archeologica e mi faccio guidare molto dalle sensazioni, ma vi assicuro che qui non mancano, anche perché dopo altre due/tre sale etrusco e romane arrivate alla sezione egizia. Il Museo Egizio che sta dentro all’Archeologico è secondo per importanza a quello di Torino ma non lo sa quasi nessuno. Fu Leopoldo III di Lorena a finanziare delle spedizioni in Egitto nella prima metà dell’Ottocento e dal 1880 il Museo è lì dove sta adesso, nel Palazzo della Crocetta. La sezione egizia per esempio è amatissima dai bambini, ci sono 5 mummie parecchio inquietanti nella sala VII e tanti sarcofagi. Il più imponente perché doppio è quello della nutrice della figlia del Faraone. Solo le persone di rilievo avevano il doppio sarcofago. In questa sezione trovate anche vasi, steli, statue, i famosi canopi dentro i quali venivano custoditi gli organi interni, tolti per il processo di mummificazione.

Il terzo piano del museo ospita al sezione greca con alcuni kouroi, vasi, bronzi e una sconosciuta curiosità: un corridoio segreto che conduce all’interno della chiesa della Santissima Annunziata. Il palazzo della Crocetta, infatti, era la casa di Maria Maddalena dei Medici sorella di Cosimo II; la donna era “inferma di corpo” praticamente aveva un handicap si preferiva che non fosse vista troppo,  così questo passaggio per andare a Messa rappresenta una specie di “mini corridoio vasariano”.

Non mancherete il Museo Archeologico alla vostra prossima visita a Firenze, sono sicura.

Booking.com

© 2014 - Riproduzione riservata

Rispondi

Mini guida

48 ore a Firenze, weekend low cost in Toscana

Weekend a Firenze? Cosa vedere in tre giorni

Firenze è una delle città più belle d'Italia, una città che i turisti prendono d'assalto ogni inizio primavera fino alla fine dell'autunno e a...