Sardegna itinerari consigliati per vedere spiagge mare e trekking

Itinerario nell’interno della Sardegna

Itinerario nell’interno della Sardegna

Itinerari consigliati in Sardegna, per vedere il meglio dell'isola italiana, gli interni e i paesi, non solo mare e spiagge, ma anche tanta cultura e luoghi insoliti e caratteristici.

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Quando si pensa alla Sardegna, le prime cose che vengono in mente sono: mare, sole, spiagge. In realtà, la Sardegna è una regione tutta da scoprire, soprattutto nel suo entroterra dove poter trovare antiche tradizioni e posti fuori dal tempo.

Sarà perchè si tratta di un’isola, sarà per la sua storia antica e le sue tradizioni avvolte da un alone di mistero, ma la Sardegna è una delle regioni più affascinanti del Mediterraneo. Malgrado sia meta di migliaia di turisti ogni anno, la maggior parte di loro si ferma sulle coste, ignorando quasi del tutto l’interno, dove invece si può scoprire la vera anima di quest’isola. Un po’ come l’Australia (decisamente ridimensionata!) la Sardegna nasconde un cuore aspro, ma ospitale e quando si percorrono le strade più interne a tratti sembra di non essere nemmeno in Italia. Per chi vuole vivere quindi la vera Sardegna, il consiglio è quello di coniugare il mare e le spiagge con l’entroterra, solo così si potrà conoscere quest’isola ricca di sorprese. Ecco quindi alcuni consigli per un itinerario nell’interno della Sardegna.

itinerario interno della sardegna

Aggius

L’itinerario si sviluppa da nord a sud, partendo quindi dalla Gallura per arrivare appena prima di Cagliari. Prima tappa è Aggius, poco distante da Tempio – Pausania, ben collegata con Palau e Santa Teresa di Gallura. Aggius è il borgo dell’artigianato tessile, qui è ancora molto viva l’antica tradizione della tessitura a telaio, da cui vengono creati tessuti di grande pregio, unici al mondo. Viene chiamato “il piccolo borgo di pietra” perchè sorge ai piedi dei Monti di Aggius, che hanno una forma molto particolare. Tra muri a secco, macchia mediterranea, boschi e rocce granitiche, questo piccolo borgo sembra far parte di un altro pianeta. Non è un caso infatti che ad Aggius ci sia la Valle della Luna, chiamata così perchè sembra un paesaggio lunare, un tempo era il ritrovo per hippie. Da non perdere è sicuramente un giro nel borgo, la visita ai musei del Banditismo e al MEOC (museo etnografico), ma anche un bel trekking tra le rocce granitiche e una visita a qualche laboratorio di tessitura.

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Galtellì

Da Aggius ci si sposta verso la costa direzione San Teodoro, Budoni e Siniscola, per arrivare a Galtellì: un borgo tra le canne al vento. Forse molti si ricorderanno di Galtellì per il romanzo di Grazia Deledda, Canne al Vento. La scrittrice trascorse nel borgo diverso tempo e vi ambientò proprio il suo romanzo più famoso. Oggi a Galtellì è possibile conoscere i luoghi del libro attraverso il Parco Letterario. Risalendo poi a piedi il monte Tuttavista con un bel trekking, è possibile vedere un panorama stupendo: la macchia mediterranea che scende fino al mare. Anche qui come ad Aggius, la tessitura a telaio è una tradizione antica e molto viva, per questo ci sono alcuni laboratori che permettono di sperimentare le varie tecniche e portarsi a casa l’oggetto creato. Per le famiglie, Galtellì è anche a misura di bambino con attività e laboratori creativi dedicati ai più piccoli.

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Fonni

Tappa intermedia tra Galtellì e Santu Lussurgiu è Fonni, ai piedi del Gennargentu. Questo è l’unico posto in cui si può sciare in tutta la Sardegna e durante l’inverno i paesaggi sono davvero suggestivi. In estate invece è un’esplosione di verde in cui fare bellissime escursioni nella natura, visitare il museo della cultura pastorale, ma soprattutto fare un tour della street art locale. Fonni infatti è uno dei borghi in Sardegna che custodisce il maggior numero di murales (circa 25).

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Santu Lussurgiu

Così come Aggius, anche Santu Lussurgiu è il borgo dell’artigianato, non tanto tessile quanto della coltelleria e della pelle. Qui il tempo sembra essersi fermato: camminando lungo le strade del borgo è possibile vedere ancora le botteghe dei falegnami, dei fabbri, dei sarti, dei sellai e del calzolai. Ai piedi del Montiferru, oltre alle antiche tradizioni la bellezza di Santu Lussurgiu è la natura, in particolare nella frazione di San Leonardo de Siete Fuentes, racchiusa da boschi secolari e sorgenti d’acqua. A Santu Lussurgiu è possibile anche fare laboratori di pasta fresca per imparare tutti i segreti della cucina sarda!

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Sardara

Infine per chi vuole concedersi un po’ di relax c’è il borgo di Sardara, con le sue acque termali e i centri benessere. Sardara è anche uno dei borghi più importanti dal punto di vista archeologico, con il museo Villa Abbas e l’area di Sant’Anastasia. Ciò che la rende unica però è il panorama del castello di Monreale, un posto unico in tutta la Sardegna dal punto di vista storico. La cucina locale è ottima come in tutta la Sardegna, da non perdere però ci sono: il pane civraxiu, il vino dei vitigni di Semidano e lo zafferano, che si coltiva nel Medio Campidano e in poche altre aree dell’isola.

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