Hackesche Höfe a Berlino, scoprire l'Art Noveau

Hackesche Höfe a Berlino: cortili e vicoli in Art Noveau

Hackesche Höfe a Berlino: cortili e vicoli in Art Noveau

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Hackesche-Höfe

Berlino è indubbiamente da vedere, ma un pomeriggio al Hackesche Höfe, lungo i suoi 27.000 etri quadrati di superficie , non può assolutamente mancare!

A pochi passi da Alexanderplatz e nel centro di Hackesche Markt, sorge un complesso di edifici e cortili in Art Noveau, risalente ai primi anni del ‘900, conosciuto anche con il nome di Scheunenviertel.
La parola “Hof”, infatti, significa proprio “cortili”, e quest’area di aggregazione ne ha ben otto, ognuno diverso dall’altro.
Presa un po’ dalla curiosità, e dalla voglia di farmi un giro per negozi, mi sono infilata all’interno di Hackesche Höfe e mi sono persa tra gli Hof, che ospitano negozi, bar, uffici e, dulcis in fundo, un cinema e due teatri.

Il complesso è stato inaugurato nel 1906, e si basava su un concetto unico per il suo tempo, con lo scopo di isolare le abitazioni e gli uffici dal rumore della strada. Ideato da  Kurt Berendt e August Endell venne successivamente ristrutturato dopo la caduta del muro di Berlino, fu reso poi un luogo di ritrovo per i residenti e di attrattiva per i turisti.

HOF I

I cortili sono numerati, Hof I e così via, e si possono visitare senza seguire un ordine preciso. Il primo cortile è conosciuto anche con il nome di Endellscher Hof, ed è probabilmente quello che colpisce di più per le sue pareti esterne, piastrellate con mattonelle disegnate proprio dall’architetto August Endell – da cui prende il nome.

In questo cortile potete trovare un cinema d’arte indipendente, l’Hackesche Höfe Kino, con solo 4 spettacoli al giorno, il teatro di varietà moderna, Chamaleon Variètè, ristoranti e bar abbastanza economici.

HOF II

Conosciuto anche con il nome di Theatrehof, per la presenza del Hackesche Höfe Theatre, teatro della cultura Yiddish, ospita una serie di uffici di architettura.

I restanti cortili lasciano spazio al mondo dello shopping e della gallerie d’arte. Ce n’è davvero per tutti i gusti, dai negozi di abbigliamento decisamente economici – la stessa catena di H&M ha una filiale qui – a quelli un po’ più costosi, dai vestiti davvero insoliti. Per chi ama le collane, è d’obbligo un salto da Perlin, e per chi invece predilige i cappelli esiste un negozio, oserei dire, dalle ampie scelte.

Qui trovate anche L‘Ampleman Shop, ovvero il negozio dedicato ad uno dei più famosi simboli della città di Berlino: l’omino, col cappello e un po’ in carne, del semaforo. Se cercate un souvenir, questo è sicuramente il posto giusto!

IL QR CODE NEI CORTILI

Con l’avvento della tecnologia ed gli smartphone sempre alla mano, Hackesche Höfe si è modernizzata, arricchendo i cortili di pannelli informativi provvisti di QR CODE. Basta avvicinare il telefono cellulare al codice esposto, ed il gioco è fatto: video oppure file audio verranno riprodotti sullo smartphone, e vi illustreranno il complesso di Hackesche Höfe com’era un tempo.

Anche se personalmente non amo perdermi tra i negozi, vedere questo insieme di cortili ed edifici collegati tra loro, staccati dalla caotica Hackesche Markt, è stata un’esperienza piacevole e che consiglio. Hackesche Höfe è nel suo piccolo una parte di quella storia di Berlino che ritrae la sua rinascita, ma che, comunque, affonda le sue origini nel passato.

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