Cosa vedere a Genova: Museo Villa Croce

Cosa vedere a Genova: Museo d’arte Villa Croce

Cosa vedere a Genova: Museo d’arte Villa Croce

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Genova è complessa, intricata, contraddittoria. Il degrado coesiste fianco a fianco con la ricchezza delle opere d’arte, sopravvissute fino a oggi. La bellezza dei dettagli guarda dritta in faccia i muri scrostati, le scritte rivoluzionarie, i cani che vagano solitari per quei vicoli bui, spesso maleodoranti e poco sicuri. È il suo fascino più puro e primordiale, una città che sa imprimersi nella mente di chi la visita, rimanendo come un’idea costante, un pensiero fisso che difficilmente si leva dalla mente, accompagnato dall’aria fresca, leggera, trasportata dal mar Ligure e da quel cielo azzurro così intenso, che è pressoché impossibile non innamorarsene perdutamente.

Uno dei suoi quartieri più eleganti e particolari è Carignano, un agglomerato residenziale situato sull’omonimo colle, da cui si può osservare l’intera città. Si tratta di un quartiere storico, costellato di ville ottocentesche, viali alberati che culminano con vista sul mare e ripide salite, che accolgono alcuni dei palazzi più belli del tessuto urbano. Un insieme elegante di linee architettoniche e spazi verdi, in cui poter scoprire una Genova antica, ma totalmente diversa dal centro storico caratterizzato dai vicoli stretti, che quasi non lasciano passare spiragli di luce.

Tra le sue antiche ville nobiliari di maggior pregio, c’è Villa Croce, situata all’interno di un meraviglioso parco pubblico, che già di per sé rappresenta un’opera d’arte di incredibile valore, dal quale poter godere di una vista panoramica che spazia sull’area marittima sottostante. Villa Croce è un palazzo ottocentesco in stile neoclassico, un tempo appartenuto alla famiglia Croce, che nel 1952 decise di donarlo al Comune di Genova con il vincolo di farne un museo. Così dal 1985, ospita al suo interno il Museo d’Arte Contemporanea che raccoglie una collezione permanente di circa 5000 opere, dalla seconda metà del ‘900 fino ad oggi. Oltre alle opere esposte tutto l’anno nelle preziose sale del Museo, sono ovviamente organizzate mostre stagionali, per celebrare artisti che hanno caratterizzato l’arte contemporanea italiana e internazionale.

Dal 12 febbraio fino al 30 marzo è in scena a Villa Croce “Boom! Pino Pascali e il gioco delle armi”, un’esposizione delle opere dell’artista nato a Bari nel 1935, in cui l’arma viene decontestualizzata dal suo valore bellico, per divenire uno strumento di gioco, inteso non tanto come divertimento quanto piuttosto come momento di scoperta. Molte delle sue opere erano destinate ad uso pubblicitario, infatti Pascali iniziò a lavorare proprio come scenografo per la televisione e in seguito nella creazione di spot pubblicitari e sigle di programmi televisivi. Un viaggio attraverso l’arte povera italiana, in cui entra in scena una varietà umana davvero incredibile, una serie di “personaggi – eroi” caratterizzati tutti dal possesso di un’arma, senza infondere un senso minaccioso e aggressivo, quanto piuttosto ludico, sdrammatizzato della sua tendenza al combattimento. Il Museo di Villa Croce è una tappa fondamentale per chi si reca a Genova, non solo per avere una splendida visione di uno dei quartieri più belli della città, ma soprattutto per avvicinarsi a quel tipo di arte che in Italia, rispetto ad altri paesi europei, è ancora poco valorizzata.

Ultimo consiglio di viaggio, se vi trovate a Genova, in una giornata di sole, non perdetevi il tramonto visto dalla Spianata Castelletto (Belvedere Montaldo), dal quale si domina la città e l’area portuale.

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