Dubrovnik, la perla dell'Adriatico - Viaggi Low Cost

Dubrovnik, la perla dell’Adriatico

Dubrovnik, la perla dell’Adriatico

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Storicamente città libera, città stato, repubblica marinara e porto strategico, Ragusa-Dubrovnik deve la sua natura ed il suo destino ad una collocazione geografica assolutamente particolare, così periferica rispetto agli stati o imperi di cui ha fatto parte da garantirle quell’autonomia che viene riconosciuta a tali avamposti così importanti soprattutto dal punto di vista commerciale.

Dubrovnik lega la sua storia al mare, fin dalla propria nascita, quando i cittadini di alcuni villaggi del vicino entroterra si stabilirono in quello che era allora un isolotto roccioso molto vicino alla costa, per sfuggire alle minacce barbariche del tempo. In seguito l’isolotto, che ora costituisce la città vecchia venne unito alla terraferma prosciugando lo stretto braccio di mare che le divideva.

Oggi Dubrovnik è una splendida città di stampo medievale, il cui centro storico si affaccia sul porto sull’Adriatico, protetto da imponenti mura rocciose che ne caratterizzano il profilo, così come il contrasto tipico delle città croate tra il blu brillante del mare ed il rosso dei tetti delle abitazioni. E’ possibile passeggiare sulle mura e godersi l’incantevole emozione di panorami mozzafiato e di una certa rievocazione storica di tempi andati. La via più semplice è entrando nel centro storico attraverso Porta Pile, sotto lo sguardo del Forte Lovrjenac. Il costo del biglietto è di 40 kune (cambio 1€=7kn), non regalato ma da fare assolutamente per apprezzare in toto la città dentro e fuori.

Detto della visuale dall’alto, il cuore pulsante dentro alla città vecchia è costituito dallo Stradùn, la via principale che la spacca a metà e che allo stesso tempo collega da un lato all’altro i siti principali. Una passeggiata lungo lo Stradùn, che come tutto il resto del centro è rigorosamente pedonale, sarà un piacevole momento di ristoro, interrotto qua e là dalle diverse attività commerciali ma soprattutto da siti di particolare interesse come la Fontana di Onofrio, la Chiesa di S. Salvatore, il Monastero Francescano, la Sinagoga quattrocentesca, la Chiesa Serbo-Ortodossa, la Colonna di Orlando e la Torre dell’Orologio; il tutto racchiuso in un’area di 400 metri di lunghezza e bisognoso di ulteriore approfondimento specifico.

Degna di particolare nota è anche sicuramente la Cattedrale dell’Assunzione della Vergine, all’estremità orientale dello Stradùn, ricostruita in stile barocco in seguito al terremoto del 1667 che, insieme a buona parte della città, si abbattè anche contro la precedente basilica del VII secolo.

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