Diamante, scoprire il gioiello della Calabria - Viaggi Low Cost

Diamante, scoprire il gioiello della Calabria

Diamante, scoprire il gioiello della Calabria

Diamante in Calabria, ecco perché passare una vacanza o un weekend in questa città di mare, cosa vedere e cosa fare, ma soprattutto perché è nota per il suo peperoncino ed è chiamata la città dei murales, leggi qui.

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Arrivare a Diamante, in provincia di Cosenza, via terra, se non si utilizza l’auto, può di primo acchito non risultare essere un’impresa facilissima. Questo perché non vi è un treno, o anche autobus, che colleghi la città di partenza con la città calabrese in un’unica tratta, nel senso di prendere un solo treno e arrivare direttamente a destinazione. In tal caso i treni da dover prendere – per chi come me parte da un’altra città del sud quale Bari – sono almeno tre o quattro.

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Riguardo la mia esperienza, per approdare più facilmente a Diamante ho preferito prendere prima l’autobus in direzione Napoli (nel mio caso quello delle autolinee Marino) e poi da Napoli ho preso un treno regionale per arrivare nella provincia cosentina, con tutti gli annessi e (s)connessi del caso. Ma si sa, al Sud non si può pretendere troppo.

Premesso ciò, vale la pena scoprire questo Diamante grezzo della Calabria tirrenica? Sicuramente si! La città è attorniata da paesaggi che si distinguono per l’alternanza tra mare e monti, ma anche per molto altro.

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Il mare diamantese, tanto per cominciare, è piuttosto limpido e con riflessi cangianti, tra il verde e l’azzurro, delimitato da spiagge di sabbia finissima o anche di ciottoli. Dalle spiagge è possibile aderire a delle interessanti escursioni da fare in barca (ve ne sono parecchie, e anche low cost, con prezzi che variano dai 5 ai 10/15 euro), oppure si possono noleggiare pedalò o canoe o anche semplicemente arrivare a  nuoto, alla scoperta di itinerari suggestivi come la Grotta Azzurra, la Grotta del Leone, l’Arco Magno di san Nicola Arcella, la Torre saracena, e poi le isole: l’isola di Dino, raggiungibile anche a nuoto dalla spiaggia di Praia a Mare, e l’isola di Cirella, entrambe ricoperte di rigogliosa macchia mediterranea oltre che essere nascondigli di reperti archeologici.

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Da vedere anche i ruderi di Cirella. L’antica Cirella, infatti, arroccata su un piccolo promontorio, è ricca di storia e di rilevanti testimonianze architettoniche. Vi è traccia di ruderi e di altre importanti costruzioni. Passeggiare per le sue stradine è come fare un salto nel passato.

E poi ancora il lungomare dove poter fare lunghe passeggiate ammirando il panorama costiero che si presenta, magari gustandosi un gelato o anche consumando qualche pasto poiché molte sono le gelaterie, insieme agli altri locali, che costeggiano il lungomare stesso.

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Non può mancare, tra le altre cose da vedere low cost, il centro storico con i suoi negozi e botteghe, specie quelli dedicati alle specialità della Calabria come la liquirizia Amarelli e, soprattutto, il peperoncino. Ciò che più contraddistingue il centro storico diamantese, comunque, sono i murales, al punto che la stessa città si è meritata l’appellativo di città “più dipinta d’Italia”. Un’idea, quella di colorare le mura del centro coi murales, progettata e realizzata a suo tempo dal pittore Nani Razzetti per merito del quale furono realizzati dal 1981 oltre un centinaio di murales ad arricchire il centro storico.

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Per concludere non può non essere menzionato un altro elemento caratteristico di Diamante, oltre ai murales, quale il cedro. Non a caso Diamante è uno di quei comuni che rientrano in quella striscia pianeggiante, che si snoda a ridosso del tratto di costa tirrenica, nota come Riviera dei Cedri. Chi visita Diamante, pertanto, non può mancare di assaggiare specialità a base di questo frutto, dai canditi ai liquori fino ai “panicelli”, fagottini di uvetta avvolti in foglie di cedro, magari facendo una capatina al Museo del Cedro di Santa Maria del Cedro.

© 2015 - Riproduzione riservata

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