Weekend tra Couchsurfing e BlaBlaCar, consigli

Weekend con Couchsurfing e BlaBlaCar, consigli

Weekend con Couchsurfing e BlaBlaCar, consigli

Come organizzare un weekend super low cost tra couch surfing e bla bla car? Ecco i consigli di chi ci ha provato e soprattutto le considerazioni finali, dopo un weekend in Germania.

di , | Cosa Fare

La tentazione di organizzare un viaggio low cost portato all’estremo, che significa dormire sui divani degli host open-minded, come amano definirsi su Couchsurfing, e spostarsi di città in città con il car-sharing, e nello specifico Blablacar, ce l’avevo da tempo; la necessità è stata solo lo stimolo ultimo che mi ha spinto ad aprire nuovi account e ad attivarmi realmente nella ricerca strade non ancora percorse, con lo scopo di passare un weekend fuori porta a un costo tendente il più possibile allo zero.

La mia meta era Colonia, in Germania, una delle città più importanti della regione Nordreno Vestfalia, per un fine settimana tutto mio tra storia, cultura, nuove conoscenze in un capoluogo europeo risorto dal pesante passato della Seconda Guerra Mondiale e decisamente al passo con i tempi.

Volo a parte, sul quale io per una serie di motivi non ho dovuto investire e che con le compagnie a basso costo e un po’ di attenzione si trova tra i 20 e i 60 euro per moltissime destinazioni in Europa (su Colonia e Düsseldorf vola Germanwings),  la mia due-giorni di tour prevedeva il trasporto da Düsseldorf a Colonia e ritorno e, preferendo evitare le Deutsche-Bahn – le ferrovie dello stato tedesche- non perché poco confortevoli bensì perchè costose, ho iniziato a cercare passaggi tramite il mio profilo Blablacar creato qualche mese prima e, finora, sfruttato pochissimo.

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Il risultato dell’impegno, purtroppo, è stato deludente, considerando l’area molto vivace, in cui le interconnessioni tra cittadine sono infinite, in cui l’aria vibra per lo spostamento delle persone e per i complessi nodi di  interscambio commerciale e culturale che si creano tra Düsseldorf, Colonia, Duisburg, Essen, Dortmund. In questo bacino complesso di relazioni, in cui si trovano moltissimi passaggi offerti a qualsiasi orario, nessuno ha accettato le mie richieste con le motivazioni più svariate. Le condivido in questo post affinchè le mie riflessioni possano tornare utili ad altri nuovi utenti.

Orientarsi tra le offerte

BlaBlaCar è molto diffuso in Germania, ma moltissimi pubblicano offerte non proprio reali, intendo dire che a pubblicazione avviene quando il viaggio in auto è ancora un progetto e potrebbe non realizzarsi mai. Consiglio di orientarsi sugli autisti che viaggiano per lavoro, sono più affidabili in questo senso.

Scrivere in tedesco

Dopo i primi messaggi di rimbalzo o indifferenza ho iniziato a scrivere in tedesco agli autisti del weekend, nella speranza di avere maggior successo e creare un certo feeling. Effettivamente, da questo punto in poi, mi hanno sempre risposto, questione di carattere credo (almeno in Germania).

Essere flessibili

Il luogo di incontro proposto potrebbe non essere ottimale per chi offre il passaggio, andategli incontro, oppure trovate una soluzione intermedia in un’area comoda per entrambi.

Attenzione ai bagagli

Ho notato che molti pendolari del weekend preferivano dare passaggi a chi non avesse bagagli con sé, questo perchè avevano già i bauli pieni per la migrazione. Colonia è sulla via che collega Amsterdam a Stoccarda, io avevo un bagaglio a mano medio che mi sono offerta di tenere sulle gambe, eppure nulla.

Colonia-cattedrale

Accumulare crediti

Vi suggerisco di utilizzare BlaBlaCar in Italia, almeno per un numero di volte che vi consenta di accumulare ottimi feedback come viaggiatore. Io non l’avevo mai fatto; che il mio punteggio basso abbia influenzato i rifiuti? Possibile. Eppure qualche passaggio da autista l’avevo dato.

Morale della storia, ho preso un treno low cost, di una compagnia ferroviaria minore – la VRS, che collega la stazione dell’aeroporto di Düsseldorf con la stazione centrale di Colonia e si risparmiano 5 euro sulla tratta.

Visto l’inizio poco promettente, ho differenziato e puntato molto sul Couchsurfing confidando nella maggiore flessibilità degli host, nel loro essere informali (d’altronde offrono pur sempre il loro divano di casa), nella loro apertura mentale dichiarata sul profilo, nel fatto che chiunque parli inglese molto meglio di come io parli tedesco, ecc.

Dopo le prime difficoltà finalmente un’approvazione per una delle due notti: la cara amica Julia mi avrebbe ospitato e sarebbe persino venuta a prendermi in stazione. Meraviglioso! Per la seconda notte invece, dopo altri infiniti tentativi avrei optato per il fidato Airbnb che non ha più segreti per me, né in qualità di host né nei panni dell’ospite. Avrei investito più del previsto, ma mi avrebbe ripagato in tranquillità – che quando viaggi da solo un po’ di agitazione c’è sempre e questo mi avrebbe aiutato a sentirmi più sicura.

couchsurf

Com’è andata? Male. La mia possibile amica Julia è stata irraggiungibile per tutta la settimana precedente il viaggio. Nessun messaggio. Nessuna mail. Nessun cenno di vita. In extremis ho chiesto al mio host Airbnb, Hannes, che si è rivelata una persona squisita e disponibile, informata sulla città e gentilissima, se avesse disponibilità per la notte precedente quella da me riservata. Mi ha evitato di dormire sotto uno dei ponti di Colonia o sui gradini della cattedrale, dunque gli sono infinitamente grata.

Cosa ne ho dedotto? Moltissimi couchsurfer sono in una situazione di viaggio perenne quindi non possono in realtà ospitare nessuno perché sempre fuori casa. Se siete fortunati e vi possono accogliere a casa loro, son certa vi possano intrattenere con i loro racconti di viaggio e il loro immenso bagaglio di esperienze da traveller.

Il couchsurfing è ideale se dovete passare una sola notte fuori (oppure se siete disposti a spostarvi tutte le notti del vostro soggiorno fuori porta): d’altronde l’ospitata ha carattere differente da aibnb o albergo. Nel secondo caso, però, ammetto che anche a me oltre alle due notti inizierebbe a pesare, ma più si è giovani più si è flessibili, è indubbio.

E’ ideale se viaggiate low cost in solitaria: chi ha a disposizione più di un divano? E’ socialmente integrante: dà l’opportunità di vivere in una casa del posto con persone del posto e le loro abitudini quotidiane. E’ rischioso: per la flessibilità dei soggetti coinvolti, rischiate si dimentichino di voi come è successo a me, e poca è la rivalsa presa per mezzo di un feedback negativo.
Stay young. Stay foolish. Questo motto sarebbe perfetto anche per Couchsurfing.
Io sono decisamente o più adatta a Airbnb, dunque bye bye couchsurfing: io mi ritiro.

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