Consigli per un viaggio in Tibet, antibiotici, vaccini, prese e mance

Consigli turistici per il Tibet: cosa mangiare, prese elettriche e sanità

Consigli turistici per il Tibet: cosa mangiare, prese elettriche e sanità

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In Tibet è consigliato ai viaggiatori che si recano nei paesi infettati dall’influenza aviaria, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Organizzazione Internazionale delle Epizoozie (OIE) evitare durante il soggiorno, ogni contatto con i volatili, ossia di non recarsi negli allevamenti e nei mercati di volatili e di uccelli, di evitare ogni contatto con superficie che sembrano recare tracce di escrementi di volatili. Infine è formalmente sconsigliato introdurre in Italia uccelli provenienti da tali paesi.

I consigli generali d’igiene per i viaggiatori, che hanno lo scopo di proteggere dalle infezioni microbiche sono in particolare quello di evitare di consumare prodotti alimentari crudi o poco cotti, in particolare le carni e le uova e di lavarsi regolarmente le mani.

Nessun vaccino è obbligatorio, ma quelli contro l’epatite A, la febbre tifoide e il tetano sono fortemente consigliati. Ogni inverno, le influenze e i raffreddori mietono molte vittime in Cina, soprattutto nelle regioni fredde. Portare con sé degli antibiotici ad ampio spettro e quanto necessario per la cura della gola. La polvere e l’inquinamento possono essere causa di congiuntivite, quindi è consigliato portare del collirio.

Non bere mai acqua del rubinetto, non consumare gelati o frutta sbucciata venduta per la strada. Bere del té o dell’acqua minerale, della birra e altro solo in bottiglie stappate davanti a voi. Ciò vi eviterà numerosi inconvenienti. Nei ristoranti in cui l’igiene pare dubbia, evitate di mangiare alimenti crudi e scegliete sempre piatti caldi e ben cotti. In caso di problemi di salute, farsi trasportare in taxi all’ospedale più vicino. Le cure sono relativamente affidabili e poco costose. I maggiori hotel assicurano i servizi medici di pronto soccorso. In ogni caso, è meglio sottoscrivere subito un’assicurazione di rimpatrio.

La corrente elettrica a 220 V, ed esistono 5 diversi tipi di presa. Sono indispensabili un adattatore tipo americano e delle spine piatte. Negli hotel, una tassa statale che va dal 10 al 20% è da aggiungere al costo della camera. Non dimenticate mai di conservare abbastanza denaro in contanti per pagare la tassa aeroportuale. Non esiste l’abitudine di lasciare delle mance, ma le guide dei gruppi organizzati accettano volentieri delle ricompense.

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