Calabria da scoprire, una mini guida - Viaggi Low Cost

Calabria da scoprire, una mini guida

Calabria da scoprire, una mini guida

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L’estate si avvicina e la voglia di vacanza non si tiene a bada. Almeno per me, che nonostante sia ancora Maggio, sto già cominciando ad organizzare le mie vacanze estive. Anche stavolta comunque farò una puntantina nella terra che mi ha dato i natali, la Calabria, che gli scandali, gli sprechi e le notizie di ‘ndrangheta e cocaina, è tante altre cose. A volte, alcune così belle che quasi non ci si può credere.
Ecco una mini guida, per chi decide di avventurarsi in questa terra semi sconosciuta ai più.

Come arrivare. A meno che non vogliate intraprendere un epico viaggio su quello spauracchio che è la Salerno-Reggio Calabria, la forma più facile è arrivare all’aereporto di Lamezia Terme, essendo questo il meglio servito della regione (altrmimenti c’è anche l’aereporto di Reggio Calabria). In treno, ci sono collegamenti (sgarrupati) da tutta Italia. Le principali stazioni di passaggio sono quelle di Lamezia Terme e Reggio Calabria (Catanzaro si trova su di un cucuzzolo, Cosenza è più facilmente raggiungibile in macchina e Crotone.. è lontana).

Cosa vedere. Fra mare e montagna, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Sarà che ho riscoperto l’amore per la bellezza della mia terra, ma ogni volta trovo qualcosa di nuovo e sorprendete da scopire.

Consiglio. Affittate una macchina, i mezzi pubblici sono praticamente inesistenti. Anche se consigliati a chi vogliono fare una vacanza in stile “survivors”. Oppure andate in bici, ma ricordatevi che è una regione a prevalenza montuosa.

Eccovi i miei highlights che coprono (più o meno) la parte di regione che meglio conosco.

Per quelli che, il mare.
Il Paradiso del Sub (Zambrone, provincia di Vibo Valentia, Costa degli dei) Questa spiaggia è uno spettacolo e l’ideale sarebbe poterla visitare fuori dalla tradizionale stagione turistica (Luglio/Agosto), quando il mare è praticamente perfetto e si trova pochissima gente (l’ultima volta sono stata a fine settembre c’erano solo 4 ombrelloni a parte il nostro). Sabbia bianca, mare turchese. Quel Mediterraneo salatissimo e freddo che ritempra il corpo e lo spirito. Da Lamezia, al paradiso del sub si arriva così: Imboccate la temibile Salerno-Reggio Calabria, direzione Reggio, uscita Pizzo Calabro. Bisogna poi percorrere la SS 522 in direzione sud (allo svincolo autostradale direzione Tropea) fino a scorgere il cartello che indica Zambrone. Fermatevi poco dopo, prima di entrare nel paesino, dove vedrete la mini stazione dei treni.

L’unico parcheggio gratuito rimasto è quello che si trova sulla statale, sopra la stazione, fra un cassonetto e il baracchino (sempre chiuso) delle informazioni turistiche.
Da li, prendete tutto quello di cui avete bisogno: acqua, cibo, creme solari, ombrellone, secchielli, palette e chi più ne ha più ne metta. Sulla spiaggia non c’è niente e sono sicura che non avrete voglia di tornare indietro a comprare qualcosa.
Dovete entrare nella stazione e attraversare i binari. Seguite la vostra destra e dopo pochi metri vi troverete un piccolo sentiero un po’ ripido che dovete percorrere fino ad arrivare ad una scala che vi porterà alla spiaggia. La passeggiata sotto al sole non è piacevolissima, ma arrivati alla scala sarete ripagati da una vista meravigliosa.

Per quelli che, i Borghi.
Scilla (Reggio Calabria, Costa Viola) Anche se Tropea è bellissima e ci torno sempre, Scilla ha un fascino antico e risulta molto meno turistica rispetto alla sua più famosa cugina. Ha inoltre, tutto quello che si può chiedere ad un borgo marinaro: le stradine, le case arroccate, il vento che soffia nei vicoli, la gente che guarda dalle finestre, un mare bellissimo e la Sicilia che si intravede e sembra quasi si possa toccare.
Se siete a Reggio Calabria, considerate che Scilla dista solo 15 km e che è sicuramente più facile arrivarci senza prendere l’autostrada. Se invece vi trovate a Lamezia per esempio, l’unica via disponibile è la Salerno-Reggio Calabria oppure una bellissima strada panoramica passando da Tropea che però risulta anche lunghissima e piena di tornanti.
Il borgo si affaccia sul mare e c’è anche una bella spiaggia cittadina dalla quale sembra di toccare la punta della Sicilia e che vi regalerà splendidi tramonti.

Per quelli che l’avventura.
Il Canyon Valli Cupe (Sersale, Catanzaro)

Preparate lo zaino, le gambe e sopratutto se andate in estate la sopportazione al caldo. Perchè nonostante ci si trovi già in Sila , la discesa per scoprire il canyon prevede molti scalini da fare sotto al sole rovente. Ma ne vale assolutamente la pena. Il canyon infatti, unico in Italia per caratteristiche geo-morfologiche, è ricco di specie vegetali di rara bellezza. C’è sempre poca gente (a meno che non abbiate la sfortuna di imbattervi in qualche gita scolastica), una volta arrivati la temperatura è magnifica e potrete ammirare pareti scolpite, anfrati nascosti e vegetazione in tutto il loro selvaggio splendore. Durante la mia ultima visita non c’era servizio di biglietteria nè di guida. L’ideale è quindi chiamare la cooperativa che gestisce i servizi per sapere se c’è qualche attività prevista.
Il Canyon delle valli cupe, si trova a 65 kilometri da Catanzaro ed è raggiungibile con la SS 106 direzione Crotone (al l bivio per Cropani-Sersale svoltare a sinistra e proseguire per Sersale).

© 2013 - Riproduzione riservata

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