Barcellona, la parte Bohemienne vista da chi ci abita - Viaggi Low Cost

Barcellona, la parte Bohemienne vista da chi ci abita

Barcellona, la parte Bohemienne vista da chi ci abita

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In collaborazione con Max degli appartamenti turistici The Urban Suites.< Barcellona negli ultimi anni si è convertita in una delle destinazioni turistiche preferite dagli italiani per moltissimi motivi, tra cui: il clima, le innumerevoli manifestazioni culturali e sportive, la vicinanza geografica e i collegamenti aerei da moltissime regioni italiane.

La maggior parte dei turisti conosce i gettonatissimi quartieri del Born, della Ciutat Vella, della Barceloneta e dell’Exiample ma questo post propone qualcosa di diverso: l’aria decadente del Barrio del Poble Sec.

Il Poble Sec si trova ai piedi del Montjuic, a sud dell’Avenida Paralel, un lungo viale che unisce la Plaza de España con il lungomare. Il suo nome deriva dalla cronica mancanza d’acqua che alla fine del 1800 caratterizzava il quartiere. Le sue piazze raccolte e le calli strette che ricordano Napoli, ci conducono facilmente al Montjuic da dove si può godere di un bellissimo panorama di tutta la città.

La vicinanza al Barrio Chino, conosciuto adesso come il Raval, zona che negli anni ‘40 riuniva un assieme di elementi caratteristici come case chiuse, cabaret, teatri e caffè-concerto, attraeva al Poble Sec numerosi artisti che contaminavano il quartiere. Joan Manuel Serrat, uno dei più grandi cantanti spagnoli di sempre, è nato e cresciuto proprio qui ed è soprannominato el noi del Poble Sec.

Fino all’inizio del 1900 quest’area della città era prettamente industriale. L’indiscusso símbolo di questa parte di Barcellona sono le tre ciminiere dell’antica compañía eléctrica La Canadenca. Adesso quest’area rivitalizzata e presenta degli splendidi murales: ma attenzione a non farvi investire dagli skaters, mentre scattate le vostre foto.

Il quartiere è pieno zeppo di teatri, il più famoso è il Molino adesso in fase di restauro che fu costruito prendendo forte spunto dal Moulin Rouge di Parigi, l’Apollo sede di numerosi concerti (e dell’appuntamento fisso di ogni lunedì sera con l’Antikaraoke). Al lato del teatro, c’è un bar che richiama l’attenzione degli amanti della birra: ogni tavolo ha la sua spina della birra, Just help yourselves.

Teatri di tipo tradizionale sono invece il Teatro Victoria e il teatro Condal.

Per mangiare in un posto delizioso potete provare da Luki: Plaça del Sortidor,3. Tel +34.933293545. Questo ristorante, che da fuori, sembra una fioreria, è gestito da un ex arredatore e si nota. L’arredamento è davvero particolare e l’ambiente è originale davvero. I piatti proposti sono tipici. Il rapporto qualità prezzo conveniente.

La Bodegueta: Carrer del Blai, 47. Tel +34.934420846. Un ristorante storico nella via più típica del quartiere. Si può picar o degustare i piatti tipici catalani, tra cui una deliziosa carne alla brace, le butifarras sono buonissime.

Xemei: Passeig de L’Exposicio 85. Tel. +34.935535140. Gestito da due gemelli  Jesolani, è un ottimo ristorante di pesce dall’ottimo servizio.

Per dormire The Urban Suites che si trova in Carrer Sant Nicolau 1-3. 08014 Barcellona è uno dei luoghi ideali per vivere la città nel migliore dei modi. Nuovi appartamenti gestiti da due sorelle catalane e da Max, un veneziano in esilio. Offrono internet wifi gratuito e hanno il parcheggio privato.

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commenti

Bene bene … mi sa' che Max mi avra' ospite durante qualche fine settimana.
O hanno una settimana minimo di permanenza?

seoer

marzo 22, 2010 | Rispondi | report

Mi sembra 2 notti minimo…però proviamo a sentire direttamente con lui ; )

Federica

marzo 22, 2010 | Rispondi | report

Ciao Andrea,
grazie per aver letto il post. Federica è informatissima, permanenza minima due notti, per il resto nessuna restrizione.
Se hai bisogno scrivimi pure a info@theurbansuites.com
Ciao Max

TheUrbanSuites.com

marzo 23, 2010 | Rispondi | report

ciao

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