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Parco Nazionale Litchfield, Australia, Territorio del Nord

Parco Nazionale Litchfield, Australia, Territorio del Nord

Cosa vedere nel Parco Nazionale di Litchfield, siamo in Australia nei Territori del Nord e questo è tutto quello che è consigliato vedere e fare in questa località dell'Australia, la famosa terra dei canguri, ma non solo.

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Per chi vive a Darwin e sogna una gita all’aria aperta senza dover percorrere troppa strada, il parco nazionale di Litchfield rappresenta la meta ideale per un weekend “fuori porta”. Teniamo sempre a mente che ci troviamo in Australia, precisamente nello stato del Territorio del Nord, e che il termine “vicino casa” è sempre molto relativo, in questo caso possiamo quantificarlo in 2 ore di viaggio in macchina.

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Nelle prime ore della mattina partono ogni giorno da Darwin numerosi tour della durata di uno o due giorni che effettuano numerose fermate in molti luoghi di interesse della zona. Non sono esattamente low-cost, come del resto quasi tutto in Australia, ma se avete poco tempo e qualche soldo a disposizione vi consiglio di sfruttarli. A parte la meraviglia dei paesaggi, ciò che più mi ha colpita e per certi versi affascinata di questo luogo è frutto del contatto diretto con i locali e con le guide che vivono, con estrema naturalezza, situazioni per me surreali.

Per esempio, una delle ragioni per cui il parco attira moltissimi visitatori ogni anno è la presenza di numerose cascate e piscine naturali. Scontato, penserete voi. Invece no, perchè nella zona di Darwin, come nel resto dello stato, i coccodrilli sono ormai diventati un problema grave, tanto che è assolutamente vietato avvicinarsi alla battigia, e anche le piscine naturali possono essere utilizzate solo in certi periodi dell’anno, quando non ci sono alluvioni, e dopo un’accurata ispezione da parte dei rengers della zona.

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Parentesi coccodrilli

Prima di continuare con i “dove” e “cosa”, vorrei inserire una breve divagazione sui coccodrilli. In fondo, non è che se ne vedano poi così tanti da noi e penso che qualche info su questi animali possa incuriosire voi tanto quanto ha incuriosito me. Non sono una biologa, né tanto meno un’esperta in materia, quanto segue è il frutto di chiacchiere scambiate con guide turistiche e persone del luogo. Prendete quindi queste nozioni con le pinze.

Iniziamo dalle basi. Ci sono due tipi di coccodrilli nel territorio, quelli di acqua dolce e quelli di acqua salata. Entrambi si possono trovare nell’oceano, nei fiumi o in piscine naturali, nonostante il nome possa suggerire diversamente. La differenza tra le due specie sta nel fatto che il coccodrillo d’acqua salata, oltre ad essere enormemente più grande, rappresenta una grave minaccia per l’uomo e incidenti mortali si verificano, purtroppo, alquanto spesso. Come accennavo sopra, spiagge e fiumi sono tappezzati di cartelli di “danger” che proibiscono l’ingresso in acqua. Parafrasando un simpatico signore del luogo, lo squalo spesso attacca l’uomo “per errore”, il coccodrillo invece lo attacca perché ha fame. Una semplice nozione che spiega l’importanza di tenersi accuratamente alla larga dalle zone in cui è vietata la balneazione usufruendo, piuttosto, di piscine artificiali e naturali a disposizione.

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Molte compagnie turistiche organizzano gite in barca sul fiume Adelaide, il più infestato al mondo dai coccodrilli; ve lo consiglio vivamente. I tour hanno la durata di un’ora circa e, a prescindere dai coccodrilli, i paesaggi e la fauna del luogo sono davvero molto particolari. Il pezzo forte del giro, però, è il salto del coccodrillo. La guida lo attira con della carne appesa a una lenza, e con questa lo invita a saltare fuori dall’acqua. Il coccodrillo emerge dall’acqua per circa ¾ del corpo per afferrare l’esca; non sto neppure a descrivervi l’emozione che si prova nel trovarsene uno così vicino e con le fauci spalancate.

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Ritornando a Litchfield

Penso di avervi dato un’idea del perchè questo parco sia così gettonato, soprattutto nelle afose giornate estive. Le piscine naturali sono davvero particolari, molto diverse da quelle del parco nazionale di Karijini di cui vi avevo già parlato. Florence Falls e Wangi Falls sono sicuramente tra le più rinomate, ma il Buley Rockhole è senza dubbio la mia preferita all’internodel parco. Si tratta di una serie di cascatelle che connettono varie pozze d’acqua. Alcune di queste sono profondissime tanto che ci si può tuffare anche da rocce molto alte. Per di più, il corso d’acqua prosegue, senza pericolo di coccodrilli, per varie centinaia di metri, quindi è facile trovare una zona più silenziosa per godersi un bel bagno in tranquillità. A pochi minuti da qui, inoltre, un’area è stata adibita a zona campeggio, ideale per chi viaggia in camper o con una tenda. Il prezzo è di 10AUD a notte a persona.

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Un’altra caratteristica del parco sono le enormi montagne di termiti sparse un po’ ovunque ealte più di cinque metri. Anche in questo caso vi consiglio di affidarvi a una guida oppure di fare una breve ricerca su google per imparare qualcosa in più su questi insetti. Senza aprire una parentesi “termiti”, rimarrete colpiti dalla perfetta architettura di queste costruzioni di fango e fili d’erba.

Piccola curiosità! Nel parco vive una specie di formica con l’estremità posteriore del corpo verde/gialla. Se vi va, evitando di far del male all’insetto, provate a prenderne una e ad appoggiarvela (dalla parte del “sedere”) sulla punta della lingua: sentirete un intenso sapore di limone.

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