Veneto: arrivare a Padova dal Marco Polo è difficile - Viaggi Low Cost

Veneto: arrivare a Padova dal Marco Polo è difficile

di , | Come Muoversi

Premessa: con questo post non voglio parlare di misure anti-crisi o fare considerazioni politiche in merito ma semplicemente segnalare un disservizio, piccolo o grande lo valuterà chi legge, nel settore del turismo.

La scorsa settimana sono atterrato verso le ore 22 all’aeroporto Marco Polo di Venezia con un volo low-cost della Vueling proveniente da Barcellona. All’uscita, dopo aver ritirato il bagaglio, mi sono diretto verso lo sportello della vendita dei biglietti di autobus e vaporetti. Ho atteso il mio turno in coda, assieme ai miei compagni di viaggio, per lo più turisti diretti a Venezia e, giunto allo sportello, ho appreso che l’ultimo viaggio dei pullman della Sita per Padova era (è) alle ore 21.40.

Ma come? Ma se sono sempre tornato a casa con l’autobus?.. Da agosto, mi ha riferito l’impiegata, sono stati tagliati gli ultimi collegamenti diretti serali per Padova oltre ad altre corse durante la giornata. Non bastava aumentare il biglietto del pullmann da circa 3.50 agli 8 euro attuali, ora pure i tagli delle corse serali. E ora che fare? Ho dovuto prendere il pullman fino alla stazione di Mestre (5 euro) e da lì prendere il treno per Padova.

Ho fatto il biglietto per un regionale al distributore automatico (2.80 euro) e poi mi sono reso conto che c’era solo un intercity perchè il precedente regionale delle 22.31 era l’ultimo e non siamo arrivati in tempo. Ma il supplemento a chi lo pago che le biglietterie sono chiuse? Al capotreno ovviamente…altri 3.70euro. (totale viaggio Aeroporto Venezia-Padova di euro 11.50). A dire il vero un’altra soluzione ci sarebbe stata e cioè quella di prendere l’autobus alle 23,50 da Mestre che arriva a Padova alle 01,20.

Per chi arriva all’aeroporto di Tessera alle 22, giungere a Padova 3 ore e venti minuti dopo non mi pare il massimo e soprattutto fuori da qualsiasi ragionamento orientato al “servizio” al cittadino e ancor di più al turista se pensiamo che forse, questo, generalmente ha delle aspettative maggiori (vedi gli orari dal sito Trenitalia).La maggioranza dei turisti che giungono all’aeroporto di Tessera è diretta a Venezia ma questo è un argomento debolissimo per chi volesse provare a giustificare i tagli delle corse serali considerando il fatto che ci sono comunque voli nazionali ed internazionali che giungono al Marco Polo dopo le 21.40, orario dell’ultimo autobus per Padova.

Siano padovani, turisti, uomini d’affari o chiunque, non è detto che tutti abbiano la possibilità di pagarsi un taxi o che semplicemente abbiano voglia di farlo e questa mancanza nel servizio di trasporto pubblico è un punto a sfavore nell’ambito dell’accessibilità della città ne mi pare un bel biglietto da visita per chi arriva. Non sono pochi i voli nazionali ed internazionali che fanno scalo a Venezia nella fascia oraria 22-24. In un Veneto prima regione turistica italiana per arrivi e presenze (grazie alla sua grande varietà nell’offerta: città d’arte, città murate, montagna con la punta di diamante delle Dolomiti, mare, lago di Garda, delta del Po etc) Padova, gioca un ruolo importante come destinazione di turismo culturale e anche del “turismo” d’affari così come ad esercitare una grande attrattiva turistica è tutto il territorio regionale in modo diffuso.

Alberto Botton VirgilioPadova

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commenti

Da padovano non posso che confermare che il collegamento con l'Aeroporto di Venezia, ma anche con quello di Treviso, è pessimo.
La mia soluzione è quella più dispendiosa, auto e posteggio low cost (ce ne sono tre o quattro intorno al Marco Polo). Il costo del posteggio si aggira intorno ai 5 euro/giorno e sicuramente è un costo aggiuntivo che non tutti vogliono sostenere.
Più in generale bisogna dire che i trasporti pubblici in Veneto non sono il massimo. La mia ragazza vive a 20 km da Padova e ogni mattina va a lavorare in centro mettendoci un'ora e mezza. Anche su quella tratta hanno eliminato diverse corse aumentando il biglietto e il disservizio gli utenti lo sentono. Il problema è la SITA, in realtà, che gestisce le linee extraurbane, bisognerebbe rivolgersi direttamente a loro…

Alessandro Binello

ottobre 25, 2011 | Rispondi | report

Sono d'accordo con te Alessandro. A Padova il trasporto pubblico urbano è tutto sommato buono specie con l'introduzione del tram ma è vero che in generale il trasporto pubblico e ancor di più la viabilità in certe strade sono un vera piaga per chi vuole muoversi in Veneto e raggiungere i vari centri. Paghiamo un modello di sviluppo ed una pianificazione territoriale schizzofrenica.

Con il post quì sopra (dal titolo un po' provocatorio) ho voluto sottolineare come con i recenti tagli e con l'aumento dei prezzi si fa pure un danno ad un settore, il turismo, decisamente importante per il Veneto e anche per Padova, che negli ultimi anni ha consolidato il suo ruolo di città d'arte e di destinazione di turismo "business". Come ho scritto nel post per chi arriva tardi la sera al Marco Polo diventa problematico giungere a Padova.

Tu dici che il problema è la SITA. Si, forse, non lo so… di certo i tagli della regione non aiutano e questo vale per il trasporto pubblico in tutta la Regione non solo per il collegamento tra Padova e l'aeroporto di Venezia.

Alberto Botton

ottobre 25, 2011 | Rispondi | report

Dopo aver appreso la notizia in sordina in agosto, ho provato sulla mia pelle il "viaggio della speranza" che si è costretti a subire da VCE a Padova.
Causa volo Alitalia in ritardo sono arrivato a Venezia 10 minuti dopo le 21.40, perdendo l'ultimo bus. Stessa trafila: ATVO ore 22.10 a 5€ e poi per fortuna treno regionale alle 22.31, in fretta e furia. A Padova in orario per prendere bus M alle 23.05 e ad arrivare alla fermata 10 minuti a piedi da casa mia. Alla fine, non male, per essere la soluzione con trasbordi. Ma basterebbe un ritardo qua o là per rendere il tutto una tragedia
Per inciso, a Mestre le emettitrici sono dislocate in posizioni "strategiche", ovvero agli antipodi dell'entrata principale, costringendo a correre alla grande e inoltre il bar non vende più i biglietti chilometrici. Ovvio, basterebbe premunirsi con i biglietti prima, ma non sempre si può…
E' una vera vergogna il taglio delle corse (-50% almeno) abbinato al raddoppio (+100%) del biglietto, non solo alla sera ma anche al mattino – prima corsa alle 07.25 (orario precedente ore 05.00 se non erro), "ottimo" per chi volesse prendere uno dei tanti voli di prima mattina!
E a quando il collegamento ferroviario per VCE? al 2100?

Tiziano

novembre 17, 2011 | Rispondi | report

Infatti Tiziano, io ho perso l'autobus per Mestre più tardi di te perchè ho fatto coda per acquistare il biglietto. Arrivato alla stazione c'era solo l'intercity, come ho scritto nel post…

Mi fa piacere leggere il commento tuo, come quello di Alessandro, perchè mi confortano sul fatto che non è una piccolezza quella di cui ho parlato nel post. Se è vero che nel settore del turismo anche il dettaglio è importante per dare la migliore accoglienza ai turisti-clienti, si capisce che un collegamento di questo tipo non da di certo l'idea di un servizio efficiente.

Vista la crisi che stiamo attraversando ed in ottica di tenuta di un settore importante per l'Italia come il turismo non è un "tantinello" poco intelligente tagliare questi servizi? Capisco che da qualche parte bisognerà tagliare però…Settimana scorsa a Padova è emerso anche il problema del collegamento tra la città e Montegrotto Terme…corsa serale tagliata, altri superaffolate, che avranno pensato quelle decine di turisti anziani tedeschi che sono rimasti a piedi in Prato della Valle? Pare che ora gli operatori privati del comprensorio termale siano disponibili a pagare di tasca propria alcune corse in più dgli autobus di linea…

Per cui temo che la mancanza del collegamento ferroviario sarà il male minore e che dovremmo fare a meno di servizi che consideravamo acquisiti…Speriamo bene..!

Alberto Botton

novembre 17, 2011 | Rispondi | report

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