San Pedro del Pinatar, sud-est della Spagna: come muoversi nel Parco Naturale delle Saline

San Pedro del Pinatar: curiosità e Parco Naturale delle Saline

San Pedro del Pinatar: curiosità e Parco Naturale delle Saline

San Pedro del Pinatar è una bellezza naturalistica fuori dal comune. Ecco tutti i consigli utili per partire alla scoperta del suggestivo Parco Naturale delle Saline.

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Avete voglia di godere della bellezza naturalistica di un nuovo posto, fuori dal comune?
Cercate una viaggio all’insegna del turismo naturalistico?
Leggete questo articolo, fa per voi!
Destinazione: sud-est della meravigliosa Spagna, regione Murcia. Ancora una volta vi racconto qualcosa di speciale del paese San Pedro del Pinatar.

Cosa offre San Pedro del Pinatar

Ebbene sì, questo comune offre moltissimo a livello turistico, o più semplicemente offre moltissimo ai propri abitanti e sfrutta al meglio le proprie caratteristiche a favore del turismo.

La prima volta che raggiunsi questo paese rimasi stupita: ci sono due mari separati dalla Manga (una striscia di sabbia lunga ventidue chilometri e larga tra i cento e i milleduecento metri), spiagge bellissime, bar e discoteche sulla spiaggia, negozietti tipici di artigianato locale, negozietti di souvenir, ristoranti di tapas, mercatino serale sul lungomare, e molto altro.

Casa del Reloj

Da sottolineare vi è la Casa del Reloj, visitabile liberamente senza prenotazione da chiunque voglia rimanere affascinato dall’eleganza di questo ristorante. Situato in una villa gastronomica, alla quale si accede dopo aver attraversato un meraviglioso viale di palme; possiede saloni privati, prenotabili per cene di gala, cene di affari o semplicemente per avere più intimità.

Parco Naturale delle Saline

Parlerei per ore ed ore di questo paese incantatore ma, oggi, sono qui per raccontarvi di un parco naturale che si trova proprio qui: El Parque Regional de Las Salinas y Arenales de San Pedro del Pinatar. Dichiarato parco regionale nel 1992, ha una superficie di 856 ettari e si estende per sei chilometri sul mar Meditteraneo. Il parco è costituito dalle saline e da una via naturale di scambio di acqua tra il mar Mediterraneo e il mar Menor (ecco il nome dell’altro mare).

I sentieri da percorrere

Ospita una grande varietà di ecosistemi: la spiaggia, le dune, la pineta e stagni salati. Il litorale del parco è rappresentato da coste basse e sabbiose, la pineta è invece stata creata nel 1917 per impedire l’avanzamento delle dune, poiché minacciavano l’invadere degli stagni. La zona è molto turistica e il parco si trova in buono stato di conservazione. Il parco offre due diversi itinerari da percorre in biciletta o a piedi, caratterizzati da passerelle di legno: il sentiero de Las Encañizadas e il sentiero de El Coterillo.

La pesca e un punto di osservazione

Entrambi i nomi dei sentieri non hanno una parola corrispondente italiana quindi adesso ve li spiego molto semplicemente. La Encañizada è un sistema di pesca risalente all’epoca araba, i cui elementi essenziali sono canne o bastoni di legno: si uniscono chilometri di bastoni di legno tutti tagliati in ugual misura e si mettono manualmente nella zona di mare dove i pesci passano dal mar Mediterraneo al mar Menor.

In questa zona di passaggio dei pesci vengono depositati tutti i bastoni che vengono a creare contenitori rettangolari dove vengono poi catturati i pesci. I pesci più piccoli a volte riescono a fuggire mentre quelli più grandi rimangono intrappolati nei recipienti. Il periodo di pesca è da ottobre a dicembre e i pesci più comuni sono la dorada e la alborella. Grazie a questo sentiero lungo quasi dodici chilometri è possibile osservare questo sistema di pesca e tutti gli ecosistemi presenti nel parco regionale.

L’altro sentiero è lungo invece quasi quattro chilometri e circonda lo stagno del Coterillo

La produzione del sale: come funziona e quando avviene

E ora veniamo alla produzione del sale: l’acqua penetra nei primi stagni dal mar Menor grazie a due mulini che, ormai da anni, sono stati sostituiti dalle pompe (i mulini sono però ancora visibili e, oggigiorno, servono per aumentare o diminuire il livello delle acque; ce ne sono tre). Questi stagni sono molto profondi e funzionano da serbatoi di acqua. Successivamente l’acqua passa negli stagni riscaldati dalla luce del sole, dove si incrementa la salinità per effetto dell’evaporazione. L’acqua infine viene condotta fino ai cristallizzatori dove avviene la cristallizzazione del sale.
Questo processo avviene fino alla fine di settembre, quando ci sarà la raccolta del sale.

Nella laguna insieme ai fenicotteri rosa

La fauna presente è caratterizzata principalmente da uccelli migratori e fenicotteri rosa. All’interno del parco vi è una zona chiamata Las Charcas, famosa per i bagni di fango aventi proprietà terapeutiche. Sono state costruite passerelle in legno per permettere di entrare nella laguna ed essere circondati dai fenicotteri.

Consiglio anche una visita al Centro de Visitantes Las Salinas, per approfondire le conoscenze di questi tesori naturali. Io ne rimasi estasiata. Il clima è favorevole tutto l’anno, c’è quasi sempre il sole! Consiglio personalmente una passeggiata durante la mattina, grazie alle temperature un po’ più basse e grazie alla possibilità di ammirare i colori rosa e azzurro che assumono le acque. Un’esperienza unica!

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