Viaggio nei dintorni di Nardò: 8 posti impossibili da perdere

I dintorni di Nardò: 8 luoghi da non perdere

I dintorni di Nardò: 8 luoghi da non perdere

Paesi costieri, entroterra salentino, borghi antichi e paesaggi mozzafiato. Pronti per programmare il vostro tour ideale nei dintorni di Nardò?

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Dopo gli articoli su cosa vedere a Nardò e sui 5 ristoranti in cui mangiare, vediamo quali città è possibile raggiungere e che sicuramente valgono una visita.

1. Porto Cesareo

Partiamo da Porto Cesareo, ex borgo di pescatori che con il tempo è diventato un paesino nettamente dedito al turismo, mantenendo comunque una buona marineria.
Le sua spiagge con sabbia fina e bianchissima generano invidia in chi le vede sui social mentre è in ufficio o in qualche città lontana.
Ma anche fuori dal periodo estivo, Porto Cesareo riesce a soddisfare una buona richiesta turistica, attraverso ristoranti e trattorie di cucina tipica e i numerosi bar e gelaterie artigianali.

2. Gallipoli

Anche Gallipoli, come Porto Cesareo, subisce l’invasione turistica estiva per le sue spiagge bianche, gli stabilimenti e i locali noti a livello nazionale e i ristoranti di pesce.
L’inverno l’offerta enogastronomica è sempre validissima, affiancata dalla bellezza del centro storico gallipolino. Rimane bella attiva anche la night life con i numerosi locali che offrono serate, non solo nel weekend.

3. Leuca e il punto più a sud della Puglia

Prima di passare al lato adriatico, un passaggio a Leuca è obbligato. Per guardare il mare da Punta Ristola, il punto più a sud della Puglia.

Dal capo di Leuca, in condizioni particolari, è possibile vedere la linea in cui il mar Ionio si incontra con il mar Adriatico, di colore diverso per la differente salinità.

4. Otranto

Passare per il Salento, che il “campo base” sia a Nardò o in qualunque altro paesino, senza fare una capatina ad Otranto secondo me significa perdere l’occasione di visitare uno dei più bei borghi italiani.
Il clima favorevole permette di pranzare all’aperto, con piatti tipici o di alta cucina nei tavolini strategicamente posizionati nei vialetti del centro storico, anche in primavera e autunno.

Il Duomo dedicato ai Martiri d’Otranto merita sicuramente una visita, che siate religiosi o meno. Il mosaico a pavimento e la sala con le colonne tutte diverse non possono non essere compresi nell’elenco delle “cose da vedere”.

5. Lecce

Visitare il Salento senza visitare Lecce è come andare a Roma e non passare dal Colosseo.
Lecce non conosce differenza di stagionalità. Anche sotto la grande nevicata del gennaio 2017 la città aveva qualcosa di magico.
Il suo centro storico sempre più bello e vivo, di giorno e di sera.

I ristoranti tipici sono stati affiancati da quelli “fusion”, in cui la classica cucina salentina è aggiornata e rivisitata. I pub si sono differenziati sia come offerta di menù che con la musica proposta nei live.

La mia passione per il mare mi ha portato a elencare i paesi costieri più belli del Salento. Ci tengo a parlare anche di alcuni borghi dell’entroterra salentino sicuramente da vedere.

6. Specchia: a 50 km da Nardò

A circa 50 km a sud di Nardò esiste un piccolo comune, inserito nell’elenco de “I Borghi più belli d’Italia” e dal 2013 è riconosciuto come “Gioiello D’Italia”.
Specchia nasce sulle serre salentine, piccole colline, fornendo ai suoi visitatori la vista panoramica sulla vallata del basso Salento.
Il centro storico, un intreccio di stradine strette e abitazioni tipiche, è stato chiuso al traffico per tutelarlo e rendere magica l’atmosfera.

7. Acaya

Acaya è rimasta come è stata edificata nel 1500, una cittadella fortificata con tanto di castello e fossato e mura.

Il paese all’interno è caratterizzato da un reticolato di vie che si intersecano in modo preciso, sei parallele incrociate con tre perpendicolari.
Circa 500 abitanti ancora vivono nel borgo all’interno delle mura, accessibile attraverso l’unico varco, la Porta di Sant’Oronzo.

8. Calimera: capitale della Grecia salentina

Scelgo questo paese come “capitale” della Grecia salentina, unione di 11 comuni in cui si parla un dialetto neo-greco, conosciuto come griko.
Lo stesso nome di Calimera ha origine greca, in quanto nella lingua ellenica Kalimera vuol dire “buongiorno”.

Nel mese di agosto in questi comuni, ma anche in altri limitrofi, si svolge un festival itinerante che termina nel concertone della Notte della Taranta che dal 1998 si svolge a Melpignano.
Per spostarsi tra i vari paesi salentini, consiglio di evitare le superstrade.

Attraverso le vie di campagna forse ci metterete qualche minuto in più per arrivare a destinazione, ma i paesaggi e i panorami che attraverserete sicuramente vi faranno dimenticare di guardare l’orologio.

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