Da Chicago a New Orleans in macchina: itinerario sulla strada della musica

Da Chicago a New Orleans attraverso la musica

Da Chicago a New Orleans attraverso la musica

Da Chicago a New Orleans in macchina, itinerario negli Stati della musica negli Stati Uniti d'America, tutte le informazioni nell'articolo con le tappe da non perdere.

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Entrare nel cuore degli Stati Uniti, viverli in maniera insolita, incontrare the real american people ripercorrere la storia e i luoghi delle leggende del blues, country, jazz e rock’n’roll: un viaggio on the road da Chicago a New Orleans significa vivere tutto questo. Basta una buona scorta di cd, radio sul tasto on e si è pronti a percorrere gli oltre 1500 chilometri lungo i quali andare alla scoperta delle città icone della musica.

Chicago, windy city

Si parte da Chicago, la windy city, con i suoi altissimi grattacieli che conquista quanto New York. Tante le cose da vedere dal Millenium Park, al the Bean, dalla Willis Tower all’Art Institute Museum. Ma Chicago è la città per eccellenza della musica blues: qui, leggende come Muddy Waters hanno dato vita dopo gli anni 40’ ad nuovo genere di blues, dove il suono della chitarra elettrica sostituì quello della chitarra classica, è venne definito proprio come Chicago Blues. Molti i locali e i club in cui infilarsi e ascoltare una musica come mai vi sarà capitato. The B.L.U.E.S Bar, situato nel North-Side è sicuramente il posto più famoso ma sono i locali piccoli, meno noti (e meno turistici) e un pò più ruvidi i più adatti per vivere un’atmosfera unica da vero local.

Da non perdere il Blue Chicago dove la qualità degli artisti è sempre eccellente e respirerete atmosfere davvero incontaminate.
La seconda tappa è Nashville nota come la Music City degli Stati Uniti oltre che essere la capitale del Tennessee, è considerata la capitale della musica country. Tutto è concentrato in Broadway Avenue: qui dalla mattina a notte inoltrata, nella miriade di locali che si affacciano su questa via centrale, cuore pulsante della città, potrete ascoltare ogni genere di musica. Cantanti solisti, band, artisti noti e meno noti si susseguono senza che ci sia un solo minuto di silenzio. Qui vige il music power! Se siete amanti della musica country, non perdetevi la visita alla Country Music Hall of Fame o al Ryman Auditorium. O ripercorrete le orme di Johnny Cash, al Johnny Cash Museum. Per i cultori delle chitarre elettriche, la fabbrica del famoso marchio Gibson è un vero must: assisterete a come vengono creati questi gioielli della musica.

Memphis, la città di Elvis Presley

E’ tempo di rock’n’roll! Poche ore di macchina ed eccoci a Memphis, al confine tra il Tennessee e lo stato del Mississippi, vera mecca per tutti i fan del mito di Elvis Presley. Da non perdere Graceland, la tenuta dove visse il re del rock’n’roll, meta di un incessante pellegrinaggio. Quest’anno ad agosto ricorrerà l’anniversario dei 40 anni dalla sua morte (c’è chi sostiene che sia ancora vivo). Per oltre 3 ore sarete proiettati negli spazi della sua vita quotidiana e ammirerete le centinaia di memorabilia, le sue auto ed il suo areo personale. Non mancate di firmare il muro di recinzione vicino al cancello di ingresso.

Altra tappa leggendaria a Memphis sono gli storici Sun Studio’s, la prima casa discografica di Elvis e dove molti artisti come Johnny Cash e Jerry Lee Lewis hanno inciso i loro dischi. La visita guidata dura circa 40 minuti e potrete portarvi a casa la foto ricordo con il microfono usato dal mitico The King. La tappa può solo concludersi in Beale Street, altra famosissima strada della musica. Qui al Bb King’s Blues Club, aperto proprio dal blues man entrato nella storia, potrete mangiare uno dei migliori hamburger ascoltando musica di altissimo livello.

Lasciando Memphis, con una deviazione di poco meno 2 ore, si raggiunge Tupelo: la minuscola casa in cui nacque e visse fino all’età di 14 anni Elvis Presley preservata come allora. E’ in questa casa che Elvis, a dodici anni, per il suo compleanno, riceverà in regalo la sua prima chitarra.

New Orleans, Nola: la patria del jazz

Occorrono circa sei ore di guida per arrivare da Tupelo all’ultima tappa a New Orleans, o meglio, a Nola, come viene chiamata dai locals. Nell’autoradio, l’ultimo cd suona in onore di Louis Armstrong, il grandissimo trombettista che qui nacque nel lontano 1901 e a cui la città ha dedicato in suo onore l’omonimo parco. New Orleans può essere considerata la patria del jazz, una città in cui si respira un melting pot unico che trabocca nella moltitudine di suoni che fuoriescono dai numerosi locali del pittoresco French Quarter.

Il jazz tour non può non cominciare dalla minuscola e storica Preservation Hall: aperta solo la sera è il vero tempio del jazz. Il Fritzel’s, che vanta di essere il più vecchio jazz club del quartiere, è un altro di quei posti che vi terrà inchiodati per ore. Meno turistico e più lontano dalla confusione di Bourbon Street, è lo Snug Harbour, situato in Frenchmen Street, frequentato da veri intenditori del jazz.
E su queste note si conclude così questo piccolo viaggio nel mondo della musica.

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