Biciclette in viaggio, le regole per il trasporto

Bicicletta in viaggio: regole e consigli

Bicicletta in viaggio: regole e consigli

Amate i viaggi in bicicletta? Ecco le regole per treni, aerei e autobus non solo in Italia ma anche nel resto dell'Europa per un viaggio green ed economico, leggi il post.

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Da quando ho iniziato a viaggiare insieme alla mia bicicletta, non riesco più a farne a meno. Secondo me permette di vivere un viaggio pienamente, regalandoti un minimo di indipendenza anche se sei in una città che non conosci.

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In più si risparmia, visto che avendo un mezzo proprio non si è costretti a comprare il biglietto dei mezzi pubblici, e conviene soprattutto se si visita una città solo per poco tempo. E a proposito di mezzi pubblici: è meglio il tunnel della metropolitana o una bella passeggiata all’aria aperta? Adoro viaggiare in bicicletta perché mi permette di esplorare più a fondo un luogo, anche mentre cerco un supermercato per esempio. Girare una città nuova in bicicletta vuol dire vedere almeno il doppio delle cose, farlo senza stress e in modo indipendente, risparmiando anche tanto tempo.

Se ci rifletto, i viaggi che ho nel cuore li ho fatti tutti insieme alla mia bicicletta, in una fredda e innevata Stoccolma o a passeggio nei boschi. Non serve essere particolarmente allenati, basta solo tanta voglia di avventura e un po’ di pazienza (quando lo zaino è pesante ad esempio!) ma se amate stare all’aria aperta, allora vi consiglio di attrezzarvi!

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Qualche consiglio pratico: se si viaggia in bicicletta, non devono mancare mai nel vostro bagaglio vestiti impermeabili (io uso soprattutto i pantaloni e la giacca), pompetta per gonfiare le camere d’aria, qualche attrezzo per eventuali riparazioni e almeno una camera d’aria di scorta. Molto utili in caso di emergenza sono i kit per riparare la camera d’aria quando si può trovare facilmente il danno.

La bicicletta che è senza dubbio più comoda per un viaggiatore è quella pieghevole. Questa si può portare gratuitamente (se piegata ovviamente) su qualsiasi mezzo di trasporto, escluso l’aereo. A volte si richiede di mettere la bici in una sacca chiusa (per esempio su particolari treni), ma comunque il trasporto è gratuito. Spesso capita che autisti o controllori ignorino il fatto che queste non sono considerate “biciclette normali“, e quindi può capitare che qualcuno faccia storie. Ma basta dire (e se necessario insistere) che la bicicletta pieghevole equivale ad un bagaglio per metterli a tacere! Perché effettivamente è così.

Foto di LifeinTravel

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Vi spiegherò brevemente come funziona invece per le biciclette normali.

In aereo è possibile trasportare la bicicletta pagando una tariffa extra, che varia da compagnia a compagnia (prezzi dai 20 ai 75 euro circa) oppure pagando la tariffa di un bagaglio normale. Solo la British Airways offre il trasporto biciclette gratuitamente sotto i 23 kg. La bicicletta deve essere smontata e ben imballata, senza pedali, con il manubrio bloccato e le camere d’aria sgonfie. Consultate ovviamente prima di prenotare il regolamento della compagnia aerea che vi interessa.

In treno la situazione è più complessa perché le condizioni di trasporto variano da nazione a nazione, quindi farò un piccolo riassunto.

In Italia il trasporto è gratuito su regionali e Intercity se la bicicletta è smontata e chiusa in una sacca. Sui treni regionali è possibile trasportare la bicicletta non smontata pagando un biglietto giornaliero di 3,5o euro valido 24 ore, oppure comprando un normale biglietto singolo di seconda classe.

Foto di LifeinTravel

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In Germania e Austria sui treni Intercity è possibile viaggiare con bici al seguito (se il treno lo permette), prenotando in anticipo e pagando una quota aggiuntiva. Ci sono i vagoni adatti al trasporto biciclette e quindi non è necessario smontarla. Per quanto riguarda il trasporto regionale, è preferibile consultare i siti delle ferrovie perché la situazione varia addirittura da regione a regione: in alcuni Länder il trasporto è gratuito e in altri bisogna comprare un biglietto giornaliero per la bicicletta. Si può eventualmente anche spedire la bicicletta, ma il servizio non è molto economico, quindi lo sconsiglio.

In Svizzera è disponibile un servizio di spedizione, altrimenti bisogna pagare una quota extra. Se però la bicicletta è smontata, allora il trasporto è gratuito.

In Inghilterra la situazione è particolare, visto che esistono tantissime compagnie ferroviarie. In generale, il trasporto è gratuito, ma con prenotazione obbligatoria.

Sugli autobus a lunga percorrenza di solito non è possibile trasportare la bicicletta a meno che non sia smontata e quindi la si fa diventare un bagaglio. Alcune compagnie tedesche (MeinFernbus per esempio) offrono il trasporto biciclette, pagando una tariffa aggiuntiva e trasportano la bicicletta anche se non viene smontata. Attenzione però perché a volte è necessario pagare anche per la bicicletta pieghevole o smontata! Informarsi bene quindi!

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Per quanto riguarda metropolitane e autobus interni nelle città, per esperienza posso dire che il trasporto spesso è limitato in alcune ore della giornata, che escludono le ore di punta. Raramente bisogna pagare e tutto dipende dalla effettiva capienza dei mezzi, perché potrebbe capitare che in caso di affollamento l’autista si rifiuti di trasportare la bicicletta. Per evitare questo, le metropolitane più moderne hanno dei determinati spazi dedicati ad esempio a biciclette e sedie a rotelle, giusto per far valere un po’ i diritti dei ciclisti (anche se non sempre questi diritti vengono rispettati).

Spero che i miei consigli vi siano stati utili e mi auguro di vedere più biciclette in viaggio! Buona pedalata!

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