Albania, vacanza al mare: nove posti consigliati lungo la Riviera Albanese

Albania low cost: 9 luoghi consigliati al mare

Albania low cost: 9 luoghi consigliati al mare

Albania da visitare e scoprire: spiagge splendide, mare pulitissimo e vacanza low cost! Nel post, tanti consigli per il vostro itinerario lungo la costa albanese.

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Ho fatto una vacanza di mare in Albania ed è stata un’ottima vacanza. Il mare è bellissimo, i prezzi ottimi, il cibo delizioso, la gente cordiale. La cosiddetta Riviera Albanese (costa sud sul Mar Ionio) si trova all’altezza del nostro Salento e, a detta delle persone sentite in loco, la stagione si conclude con i primi di ottobre.

La Riviera Albanese si estende fra Vlore (Valona) e il confine con la Grecia, procedendo verso sud. Sulla costa si allineano numerose località marine, tutte accomunate da mare cristallino e spiagge di sassolini bianchi, alle cui spalle si trovano montagne. Alcune località si sono sviluppate di più in senso turistico, altre sono rimaste più selvagge.

Premessa indispensabile a questo articolo è il fatto che in agosto c’erano molti turisti: albanesi, kossovari, macedoni, montenegrini, polacchi e italiani. Sicuramente la fruibilità delle località che ho visitato in alta stagione sarà diversa fuori dal mese del solleone: il turismo ha la sua stagionalità a seconda della nazionalità dei villeggianti.

In alta stagione le spiagge più popolari sono attrezzate, ma c’è sempre spazio anche per sistemarsi con il proprio ombrellone e asciugamano. I prezzi per due lettini e un ombrellone al giorno variano fra 500 e 1000 lek (fra 3,50 e 7,50 euro). Sono sicura che in bassa stagione i prezzi – già bassi – siano inferiori. In generale il mare non è “popolato” da barche a motore o a vela, la navigazione non ha ancora conquistato il cuore degli intraprendenti albanesi. È comunque possibile acquistare delle escursioni in barca per arrivare a spiagge più nascoste, mentre molto amate sono le moto d’acqua, che si possono noleggiare quasi ovunque.

Per quanto riguarda la “qualità” del turismo, nella maggior parte delle località si tratta di famiglie. La vita notturna non manca, gli orari sono più anticipati rispetto ai nostri e raramente ho sentito musica oltre la mezzanotte. Molte spiagge attrezzate la notte si trasformano in lounge bar, dai toni pacati e soft. L’eccezione è Vuno, a 8 km da Dhermi, una località diventata famosa per la vita notturna e le feste sulla spiaggia.

1. Orikum: nella baia di Vlore

La costa si percorre in auto, da Vlore a Ksamil ci sono circa 170 km. La prima località dove mi sono fermata è Orikum. La città si trova ad un’estremità della baia di Vlore, per questo ha anche un piccolo porto molto riparato. La spiaggia è sia di sassolini che di sabbia, l’acqua bassa è adatta ai bambini. Il noleggio degli ombrelloni è presso i locali che si trovano subito dietro, ristoranti o bar, dove si mangia pesce fresco a poco.

2. Dhale Beach

La costa successiva si guadagna superando il passo di Llogara, all’interno di uno splendido parco naturale. Dopo essere saliti fino a 1057 mt sul livello del mare, si scende per una strada mozzafiato verso la costa, che è un susseguirsi di spiagge selvagge e piccoli paesi. Dhale Beach, dall’acqua azzurra, a tratti indaco; centinaia di metri di spiaggia libera, che si allunga verso il promontorio. Poco lontano Drymadhes, con un paese che è una manciata di case, spiaggia bianca, un campeggio in riva al mare.

3. Dhermi

Dhermi è invece un centro più antico, interessante e curato: la parte più nuova sorge a ridosso del mare, che qui offre spiaggette piccole ma caratteristiche. Il paese più antico si arrampica sulla collina, è fatto di casette bianche con porte pitturate di azzurro, chiese, qualche moschea. Pare che diversi personaggi famosi albanesi facciano vacanza qui.

4. Himara

Il centro seguente è Himara, una cittadina di mare vivace, molto abitata, con una passeggiata sul lungomare chiusa al traffico, dove la sera tutti si riversano a passeggiare. Sul golfo si affacciano diverse spiagge, tutte stupende: quelle veramente di città hanno un’acqua incredibilmente limpida e sono Spile, Marachi e Potami. A pochi minuti di distanza con l’auto si possono raggiungere anche Livadhi e Laman.

Himara ha una vasta offerta ricettiva, campeggi (Himara Camping, un indirizzo da non mancare) e centinaia di locali, dove si mangia benissimo, sia la cucina tipica albanese fatta di piatti di verdura gustosissimi, carne e primi piatti di ispirazione italiana, ma soprattutto pesce freschissimo a volontà con una spesa che oscilla fra 700 e 1500 lek a testa (fra 5,50 e 11 euro).

5. Porto Palermo

Dirigendosi più a sud si trova Porto Palermo, un’insenatura naturale sulla quale sorge il castello fatto erigere da Alì Pasha – un personaggio storico contemporaneo di Napoleone Bonaparte e ugualmente ambizioso. Porto Palermo ha una spiaggia sabbiosa dorata, acqua verde e incredibilmente tranquilla e alle spalle un ristorante per mangiare pesce fresco a tutte le ore del giorno.

6. Baia di Kakome

Superato Porto Palermo le colline che sorgono subito dietro il mare diventano più verdi e sono tutte coltivate a ulivi. Qui la strada sale e incrocia paesi come Borsch e Lukove, che sorgono in alto. Per raggiungere la spiaggia di Lukove si deve scendere per qualche km una sterrata ripida; le spiagge che si trovano sono diverse, una segue l’altra. Ci sono anche due minuscoli campeggi e un ristorante dove mangiare pesce fresco. Anche qui troverete sassolini bianchi, mare blu, e centinaia di metri di spiaggia deserta, ideale per chi intende il mare come silenzio e isolamento. Siamo nella baia di Kakome, che cede poi il passo a Saranda, sull’omonima insenatura.

7. Saranda

Questa è la località più importante della Riviera Albanese, una città densissima di case, alberghi, residence e traffico. A dire la verità a me Saranda non è piaciuta, ma certamente è la più sviluppata di tutte le località citate in questo articolo. Sproporzionatamente sviluppata; ci sono talmente tanti posti letto che le spiagge non bastano a contenere tutte le persone. Il lungomare di Saranda, con le luci della notte, sembra quello di Montecarlo. Certo qui si trovano tutte i servizi turistici e gli svaghi che vi possono venire in mente; a scapito però della bellezza e della naturalità del luogo, che è andata totalmente persa.

8. Ksamil

E anche la località successiva, la famosissima Ksamil, soffre degli stessi problemi di sovrappopolamento per lo meno in agosto. Questo paese disordinato ha due grandi risorse: un litorale caraibico di sabbia bianca bagnato da mare azzurro-piscina e tre isolotti naturali che si trovano proprio davanti alle spiagge, uno si raggiunge a nuoto.

Perché non mi è piaciuto: la spiaggia caraibica è completamente occupata da bagni o lidi: e nonostante la densità di ombrelloni era sold out! Vi lascio immaginare la densità di persone: sicuramente fuori stagione la situazione è più semplice.
I tre isolotti, che sono rocciosi e coperti di vegetazione, sono stati presi di mira come nuovi posti-spiaggia: uno in particolare è stato scavato come una torta, per ricavare una spiaggia piena di ombrelloni (e carissima) dove si viene condotti da imbarcazioni a remi. Uno sfruttamento a totale scapito dell’ambiente.

9. Laguna di Butrint

Termina questa panoramica sulla costa albanese, la laguna Butrint, che si trova alle spalle di Ksamil. È una valida alternativa al mare, in una zona che è parco naturale e quindi protetta, scarsamente edificata, molto verde. Si può noleggiare un’imbarcazione con un pescatore e farsi una visita della laguna, sulla quale sorge anche il sito archeologico di Butrint, veramente affascinante.

Avrete capito quanto possa essere low cost l’Albania: per dare un’idea della spesa di pernottamento, in campeggio si spendono circa 700 lek al giorno (circa 5 euro a persona); una camera in una guesthouse costa circa 3500 lek a notte. L’ingresso ai musei o siti archeologici: 200 lek.

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