Fondotinta minerale in viaggio: è davvero così comodo? - Viaggi Low Cost

Fondotinta minerale in viaggio: è davvero così comodo?

Fondotinta minerale in viaggio: è davvero così comodo?

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fondotinta minerale

Il fondotinta minerale è un cosmetico che negli ultimi anni, grazie ad una felice combinazione tra maggiore consapevolezza sugli ingredienti dei cosmetici (i famosi inci) e una sempre più crescente richiesta di prodotti che facciano traspirare la pelle, ha indubbiamente avuto molto successo. Si tratta di un composto ottenuto generalmente dalla frantumazione di pietre, minerali appunto, da cui viene ricavato il pigmento. Esistono fondotinta totalmente minerali che contengono 100% pigmento, altri che contengono pigmento e agenti più o meno naturali che servono a dare una determinata texture al prodotto, altri che di minerale hanno solo il nome (come purtroppo molti lanciati da aziende da drugstore) quindi se vogliamo essere delle consumatrici attente, leggiamo sempre gli inci e informiamoci su internet. Il pregio di questo prodotto è la sua impalpabilità, una volta applicato si fonde perfettamente con la nostra pelle, uniformandola leggermente. Il suo difetto più grande è la durata a cui possiamo però ovviare con altri metodi (come quello bagnato o usando un primer naturale).

Nonostante io sia una fedele sostenitrice del fondotinta minerale e delle sue doti, devo ammettere che purtroppo in viaggio, essendo in polvere libera, benchè non dia problemi per il bagaglio a mano, talvolta finisce per risultare comunque un po’ scomodo. Subendo vari spostamenti, la polvere nelle jars (i tipici barattolini da make-up minerale) ovviamente fuoriesce dal divisore e quando apriremo la confezione vi sorprenderà esplodendo ed esibendosi in una svolazzata generale, così ve lo ritroverete ovunque tranne che dove volevate applicarlo, compreso sull’unico vestito “buono” che vi eravate portate per il viaggio (true story).

Per compensare a questo inconveniente, vi consiglio sostanzialmente due metodi:

mischiare il fondo minerale con la vostra crema viso e inserire il prodotto in una mini jar. La quantità ovviamente dipende da quanti giorni starete fuori e da quanto prodotto usate di solito. Più pigmento rispetto alla crema significa avere un prodotto più denso e coprente, più crema rispetto al pigmento invece sono la ricetta per una crema leggermente uniformante. Non tutte le creme viso si prestano a questo utilizzo, per cui vi consiglio di fare delle prove per andare sul sicuro e portare la vostra crema colorata personalizzata con voi. Questo è un ottimo metodo anche per quei giorni in cui magari vi abbronzate più del solito (e non necessariamente in viaggio) e la vostra base abituale è troppo chiara: basterà mischiare la vostra crema viso con la vostra terra e un po’ di fontotinta minerale, così avrete una base più scura e temporanea e non avrete speso altri soldi per altri prodotti!

usare una cipria coprente o un fondo minerale, se non minerale  comunque il più possibile naturale, ma compatti. Purtroppo prodotti di questo tipo non sono ancora molto diffusi, ma pian piano stanno spuntando. Le ciprie Lavera hanno una coprenza e un costo non male (12€ circa) e si prestano a questo tipo di utilizzo, ma anche Kiko ha proposto recentemente una cipria cotta minerale al 90% che può essere usata appunto sia per fissare il trucco, e questa chiaramente è la sua funzione classica, ma va benissimo anche a mò di fondotinta minerale leggero. La cipria di Kiko contiene anche uno specchietto (altro piccolo fattore positivo in più rispetto ai fondi minerali in polvere che normalmente non hanno mai specchietti nel packaging: cerchiamo sempre di prediligere packaging compatti, resistenti e multifunzione, così nel caso si rompa il nostro specchietto principale, o si perda, almeno ne avremo altri a cui affidarci. In questo caso non dovrete neanche considerare il fondo per i liquidi del bagaglio a mano!

Affidiamoci inoltre a prodotti che conosciamo, cioè cercate di portare prodotti con cui si siete già trovate bene in passato, il viaggio è sempre un’esperienza sperimentale, nuova e affascinante, ma è meglio limitare gli esperimenti di bellezza a quando siete a casa per evitare danni. Altro suggerimento che mi sento di darvi è quello di non portare nulla di costoso, in viaggio il rischio di perdere o rompere il vostro blush costosissimo preferito è decisamente più alto, per non parlare degli eventuali furti. Poche cosine quanto più economiche possibili (se non addirittura gratuite, nel caso dei campioncini) che permettano molteplici utilizzi e la cui eventuale assenza non pesa più di tanto sul portafogli. Stiamo viaggiando low cost, no? ;)

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