Marco Torri, blogger di viaggio
Marco Torri

Marco Torri

Conosciamo insieme Marco Torri, chi è, cosa fa e soprattutto perché è diventato un autore di Viaggi Low Cost. Una travel blogger che lavora e soprattutto viaggia cercando sempre di conoscere angoli nascosti del mondo spendendo il meno possibile. Ecco la sua intervista per il blog di viaggi.

di , |

Chi è Marco Torri?

Ho sempre avuto la passione di raccontare cosa vedessi nei miei viaggi, ma è solo dopo la laurea in Lettere che inizio la mia esperienza in alcune redazioni giornalistiche, cosa che tuttora faccio, occupandomi anche di viaggi ed enogastronomia, la mie vere passioni. Dopo piccoli tentativi sul web, approdo nella redazione di Viaggi Low Cost dove inizio a raccontare le mie passioni in modo più stabile e continuo e intraprendo i miei primi blogtour in Italia e all’estero. Dapprima pareva solo un gioco, oggi ha capito che non lo è più.

marco-torri

Qual è il viaggio più low cost fatto?

Il viaggio più low cost l’ho fatto in Corsica, partendo con il traghetto da Livorno armato solo di sacche per la bicicletta, uno zaino da campeggio ed una mountain bike. Attraverso tutta l’isola in solitaria da Bastia, la capitale, fino a Cargese, sulla costa occidentale e scelgo di farlo senza smartphone al seguito. Trascorro sette giorni su questa splendida isola con una guida cartacea ed una mappa stradale scoprendo un territorio ricco di boschi, storia, gastronomia e ovviamente con un mare da favola.

Cosa significa per te low cost in viaggio?

Solitamente non pianifico le mie mete di viaggio e mi lascio guidare dall’istinto. Quando viaggio lo faccio cercando di non rinunciare a nulla, in particolare alla qualità del viaggio e a quella del cibo, su cui non transigo. Il low cost è per me cercare l’occasione migliore per soggiornare magari in un bel hotel, mangiare di qualità senza svenarsi e viaggiare ovunque per la città che si sta visitando avendo un occhio particolare ai costi. Se viaggio in una grande capitale state tranquilli che la prima cosa che faccio è cercare una special card che mi permetta di viaggiare per tutto il territorio con i mezzi pubblici ad un prezzo magari super conveniente.
L’enogastronomia non è solo una passione ma è anche il modo migliore per raccontare un paese, un territorio o un viaggio. In ogni mia meta ho il vizio di cercare la produzione enologica più particolare anche in quei paesi dove sarebbe inimmaginabile trovare una bottiglia di vino.

marco-lisbona

Una meta che ti è rimasta nel cuore?

Una delle ultime mete che mi è rimasta nel cuore è stata Saint Emilion, in Francia. Questo piccolo borgo medievale era la tappa finale di un lungo viaggio fatto tra cantine e vignerons nelle regioni della Borgogna, Champenoise e Bordeaux. Sono arrivato a Saint Emilion a metà giugno, quando la raccolta delle uve non era ancora iniziata ma lo spettacolo dei vigneti è impressionante per il loro verde lussureggiate e la loro simmetria. Sembrava di essere in un quadro. Per un amante come il sottoscritto di formaggi e vino, viaggiare oltr’Alpe in Francia è stato il massimo.

© 2014 - Riproduzione riservata

Rispondi